Etichette laser per la frutta. Siete pronti per il futuro?

Nei prossimi anni potremmo trovare la frutta al supermercato marchiata direttamente con il calore. Si tratta delle nuove etichette laser, un’idea che potrebbe avere un discreto impatto sul mercato ortofrutticolo e l’ambiente stesso. Un' idea semplice in realtà, in grado di essere utilizzata in moltissimi modi diversi, ma con potenzialità sicuramente interessanti, tanto che in Belgio e in Svezia, dove la si sta già utilizzando, comincia a registrare i primi successi.
Addio etichette tradizionali
Immaginate di essere un produttore di meloni. Etichettare i vostri frutti è complicato, il fatto che siano rotondi non aiuta e la loro superficie è irregolare, per cui qualsiasi adesivo potrebbe staccarsi da un momento all’altro. Poi un giorno la brillante idea: costruire uno strumento in grado di incidere con un raggio della giusta intensità la superficie del frutto, una etichetta laser istantanea. Non pensereste di aver risolto un bel grattacapo?
È quello che si sono immaginati i ricercatori di aziende come Presa o distributori come eosta, da sempre attenti al settore del packaging ortofrutticolo. Tecnicamente si tratta di un laser a CO2, in grado di incidere la buccia quel tanto che basta da non rovinare il frutto ma rendere leggibile qualsiasi marchio o codice.
Queste etichette laser possono essere applicate su una grande varietà di prodotti, anche se per ora quelli dalla buccia più spessa sono ancora in fase di test. Sarà un esperimento interessante anche per la frutta e la verdura biologica, che potrà vantarsi facilmente di avere anche un’etichetta Bio, visto che è semplicemente incisa, senza l’impiego di nessun prodotto sulla buccia. Pensate se si scoprisse che usare il laser sia il modo più naturale di etichettare la frutta...
Fonti: Nature & More - presatendeur
