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Ecosistemi lacustri: l’uomo li ha ormai alterati

Ecosistemi lacustri: l’uomo li ha ormai alterati

Il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova gli ecosistemi lacustri, ragione per cui la loro tutela è un dovere collettivo

Gli ecosistemi lacustri sono fondamentali per umanità e natura, ma oggi la loro incolumità è a rischio. Uno studio pubblicato in Nature Geoscience ha, infatti, mostrato che il cambiamento climatico sta alterando gli equilibri e ha lanciato l’allarme per il futuro. Nulla appare per fortuna ancora certo ma, di fronte a dati tanto preoccupanti, tergiversare non appare più un’opzione.

ecosistemi lacustri
Foto: Pixabay @Pexels

Ecosistemi lacustri a rischio:

Gli ecosistemi lacustri appaiono oggi fragili. I 117 milioni di laghi presenti nel mondo ospitano una biodiversità unica, ma il cambiamento climatico ha già causato perdite irreversibili. Dal 1970 a oggi i numeri di vertebrati in tali ambienti sono calati dell’83 % e i dati sembrano destinati a peggiorare. Un team di scienziati ha, dunque, analizzato il fenomeno e ha cercato di rendere evidente la correlazione tra esso e il riscaldamento globale. Per farlo i ricercatori hanno sviluppato simulazioni computerizzate su modelli di laghi su scala globale. Vi hanno, poi, applicato vari scenari climatici e, una volta analizzato l’impatto storico di tale fenomeno, hanno tracciato diverse previsioni per il futuro.

Ecosistemi lacustri e clima:

L’impatto del cambiamento climatico sugli ecosistemi lacustri è evidente. Le temperature delle acque sono in continuo aumento e, ove presente, la copertura glaciale si fa sempre meno duratura e più sottile. Secondo le previsioni per ogni grado di aumento nella temperatura dell’aria, quella dei laghi è destinata a crescere di 0.9 °C, con un restringimento nella durata della copertura glaciale di 9.7 giorni. Nel peggiore degli scenari ciò potrebbe tradursi in un aumento delle temperature lacustri di 4 °C e in un numero di devastanti ondate di calore senza precedenti. Flora e fauna non sarebbero in grado di sopportare tale scenario e ciò avrebbe conseguenze devastanti per natura e comunità locali.

Ecosistemi lacustri e uomo:

Salvare gli ecosistemi lacustri appare un dovere. Laghi e fiumi occupano solo l’1 % della superficie terrestre, ma ospitano il 10% della biodiversità del pianeta. Come fonte di cibo, riserva di acqua potabile e luoghi di interesse rivestono, poi, un ruolo centrale nella vita di molte comunità e non possono, quindi, essere considerati sacrificabili. Per impedire che i danni a questi ambienti si facciano irreversibili intervenire sulle emissioni rimane l’unica strategia. Il mantenimento dell’aumento della temperatura globale al di sotto di 1.5 °C e, di conseguenza, il rispetto del Paris Agreement, devono rimanere per governi e comunità internazionale obiettivi prioritari anche in quest’ottica.

I dati sugli ecosistemi lacustri rappresentano l’ennesimo campanello d’allarme. Le possibilità per cambiare il futuro del pianeta non mancano, ma senza organizzazione e impegno nessun traguardo potrà mai essere raggiunto. I laghi ci appaiono spesso come parti scontate del paesaggio che ci circonda. Nella nuova ottica, passeggiando in riva a questi specchi d’acqua potremmo persino avvertire un brivido che accompagna l’abitudine.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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