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Ecobonus auto 2021, le nuove agevolazioni per comprare vetture meno inquinanti

Per veicoli elettrici e ibridi a bassissime emissioni di CO2, i contributi complessivi possono arrivare fino a 10mila euro in caso di rottamazione

Le possibilità di passare a un’auto meno inquinante non svaniranno con la fine del 2020. Il nuovo anno dovrebbe infatti portare nuovi ecobonus per sostituire le vetture più vecchie con modelli di nuova generazione, a bassa emissione di anidride carbonica (CO2). Nella legge di Bilancio 2021, che dovrebbe essere approvata dal Parlamento entro Natale, è stato inserito un emendamento che proroga l’erogazione dei contributi messi a disposizione nel 2020, con alcune leggere modifiche. E per le auto meno impattanti, gli aiuti sono veramente ricchi.

Ecobonus auto 2021

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L’entità dei fondi

Salvo sorprese, il fondo per il bonus auto sarà rifinanziato per il 2021 con 420 milioni di euro così suddivisi:

  • 120 milioni di euro per i contributi aggiuntivi all’acquisto di autoveicoli elettrici e ibridi, la fascia da 0 a 60 grammi di CO2 per chilometro percorso (g/km);
  • 250 milioni per i contributi all’acquisto di autoveicoli compresi nella fascia 61-135 g/km CO2;
  • 50 milioni per i contributi all’acquisto veicoli commerciali di categoria N1 nuovi di fabbrica o autoveicoli speciali di categoria M1 nuovi di fabbrica, di cui 10 milioni riservati ai veicoli esclusivamente elettrici.

Fino a 8mila euro per le auto più “pulite”

Per l’acquisto di auto nuove con emissioni fino a 60 g/Km di CO2, l’importo del contributo è confermato in 2mila euro in caso di rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad euro 6 e che sia stato immatricolato prima del 1° gennaio 2011, e in mille euro in mancanza di rottamazione. In entrambe le situazioni, l’erogazione è però vincolata alla concessione da parte del venditore di uno sconto analogo al contributo statale. Confermata anche la possibilità di acquisto in locazione finanziaria (leasing) e il limite di prezzo del veicolo di 50mila euro. La nuova auto dovrà essere comprata entro il 31 dicembre 2021. In questo caso, come si accennava, il contributo diventa ancora più ricco  essendo cumulabile con l’ecobonus per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi previsto dalla legge di bilancio 2019 per gli anni 2020 e 2021. Di conseguenza:

  • per le auto con emissioni fino a 0-20 g/km, con rottamazione, si arriva a 8mila euro messi dallo Stato (6mila dal vecchio bonus + 2mila nuovo bonus) a cui si aggiungono i 2mila del venditore per un totale di 10 mila euro;
  • per le auto con emissioni fino a 0-20 g/km, senza rottamazione, si ottengono 5mila euro (4mila + mille) dallo Stato, più altri mille euro dal concessionario per uno “sconto” di 6mila euro;
  • per le auto con emissioni tra 20 e 60 g/km, dando dentro una vecchia vettura il contributo arriva a 4.500 euro (3500 vecchio eco bonus + 2mila nuovo) pubblici ai quali il venditore aggiunge altri 2mila euro per una cifra finale di 6.500 euro;
  • per le auto con emissioni tra 20 e 60 g/km, senza rottamazione, l’acquirente ottiene 2.500 euro (1.500 + mille) dallo Stato, a cui lo il concessionario aggiunge altri mille euro per un totale di 3.500 euro.

Gli altri aiuti

Previsti incentivi, fino all’esaurimento dei fondi, anche per categorie di auto leggermente più inquinanti. L’emendamento nella legge di Bilancio prevede 1.500 euro per gli acquisti di autoveicoli con emissioni di CO2 superiori a 61 g/Km e fino a 135 g/km (per il 2020 la soglia massima di emissioni prevista era limitata ai 110 g/Km). Gli autoveicoli nuovi devono essere di classe non inferiore a Euro 6 di ultima generazione. Il contributo è vincolato alla concessione da parte del venditore di uno sconto di 2mila euro ed è richiesta la rottamazione di un veicolo immatricolato prima del 1° gennaio 2011. Inoltre, il veicolo nuovo deve avere un prezzo ufficiale inferiore a 40mila euro al netto dell’IVA. In questo caso, gli acquisti vanno effettuati dal 1° gennaio al 30 giugno 2021.

Modalità di erogazione

Salvo modifiche, le modalità di erogazione dei contributi dovrebbe avvenire come già previsto per l’Ecobonus. L’intera procedura dovrebbe quindi essere ancora nelle mani del venditore che alleggerirà il prezzo di acquisto (al lordo dell’IVA) a seconda della tipologia di modello e della presenza o meno di un veicolo da rottamare. Il concessionario sarà poi risarcito dalle imprese costruttrici o importatrici che, a loro volta, potranno godere di un credito d’imposta dallo Stato. A gestire gli incentivi sarà il ministero dello Sviluppo Economico sul cui sito dovrebbero essere pubblicate tutte le informazioni.

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