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Ecco perché dovremmo passare al sale iposodico

Ecco perché dovremmo passare al sale iposodico

Il sale iposodico potrebbe aiutare a prevenire malattie croniche con un semplice cambio sulle nostre tavole.

Scegliere un sale iposodico, un semplice cambio sulle nostre tavole, potrebbe fare la differenza per la nostra salute. Uno studio realizzato dal George Institute for Global Health in Australia e presentato al congresso della Società Europea di Cardiologia lo scorso agosto ha mostrato come una semplice sostituzione del sale nella dieta potrebbe prevenire milioni di decessi ogni anno.

sale iposodico

I benefici del sale iposodico

Nella nostra dieta è comune assumere tanto sodio e poco potassio. Spesso la colpa è proprio nella troppa quantità di cloruro di sodio, il normale sale da cucina. Uno squilibrio dei due elementi è collegato ad un maggiore rischio di ipertensione, ictus e malattie cardiache. Il sale iposodico è un sale che sostituisce parte del cloruro di sodio con cloruro di potassio. Ecco perché scegliere questo tipo di sale permetterebbe di risolvere due problemi in una volta sola. I sostituti del sale tendono in genere ad abbassare la pressione sanguigna, ma i loro effetti su malattie croniche erano fino ad ora poco chiari.

Cosa dice la ricerca

La ricerca si è concentrata su 21mila adulti di cinque province rurali della Cina. Per coloro che hanno scelto il sale iposodico rispetto a quello tradizionale, i ricercatori hanno scoperto che dopo 5 anni il rischio di ictus è stato ridotto del 14%, gli eventi cardiovascolari si sono ridotti del 13% e, in generale, il rischio di decesso prematuro era inferiore del 12%. Si tratta di dati rilevanti dal punto di vista statistico. Secondo Bruce Neal che ha condotto la ricerca: “Se il sale tradizionale venisse sostituito con un sostituto iposodico, si potrebbero prevenire diversi milioni di morti premature ogni anno in tutto il mondo”.

Un passaggio “semplice” ma non necessariamente economico

Il sale iposodico che è possibile trovare in commercio contiene dal 25% al 30% di cloruro di potassio e dal 70% al 75% di cloruro di sodio. Sebbene i due composti non sono esattamente sostituibili in rapporto 1 a 1, con questa distribuzione la differenza di sapore passa inosservata al palato. Il problema, come spesso accade, sono i costi. Un sale iposodico è generalmente più costoso di un sale 100% cloruro di sodio, fino a 50% in più. Se il costo potrebbe essere un problema, lo studio rassicura invece sul eventuali controindicazioni rivelando come non ci sono stati effetti dannosi per la salute sostituendo il sale tradizionale con uno iposodico. Tuttavia, secondo Bruce Neal le persone con malattie renali dovrebbero evitare il sale con potassio, e in generale, il sale tradizionale.


denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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