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La differenza tra zucca mantovana e napoletana

La zucca è l'alimento principe dell’autunno e capire qual è la differenza tra varietà mantovana e napoletana aiuta a fare le scelte migliori in cucina.

La zucca è un ortaggio dal gusto unico, di cui varietà mantovana e napoletana, fra cui esiste una significativa differenza, rappresentano l’eccellenza. Entrambe sono ormai indiscusse protagoniste della cucina del nostro Paese e mostrano caratteristiche comuni. Ognuno dei due alimenti ha però i propri punti di forza e conoscerli può aiutarci a valorizzarle al meglio.

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Foto: Mahmood Zaraei @Pexels

Zucca mantovana

La zucca è oggi considerata il simbolo della cucina mantovana.  L’ortaggio d’eccellenza della città lombarda appartiene a una specie originaria del Sud America e introdotta in Italia nel XVI secolo. Già conosciuta ai tempi dei Gonzaga, pare che essa sia diventata popolare nella Pianura Padana nel XVIII secolo, in seguito a importanti opere di bonifica del terreno. Nota come “la carne dei poveri” essa è stata, in un primo momento, protagonista della cucina popolare, ma ha conquistato in seguito anche le tavole nobiliari. I frutti, di peso compreso tra 1 e 5 kg, hanno una caratteristica forma tondeggiante, schiacciata alle estremità, che ricorda quella di un turbante.  La sua buccia è spessa, di colore verde-grigio e piuttosto bitorzoluta. La polpa è giallo-arancio acceso, è soda, compatta e dolce.

Zucca napoletana

Per comprendere la differenza tra zucca mantovana e napoletana è necessario soffermarsi sulle caratteristiche della seconda varietà, forse meno nota. L’ortaggio è presente nell’iconografia dei presepi partenopei fin dal 1600. La tipologia tradizionale della Campania è chiamata “zucca lunga” o “piena” di Napoli, nonché “cocozza zuccarina”. Essa ha una singolare forma clavata ed è quasi del tutto priva di cavità all’interno. La lunghezza media è di 70 cm, ma può arrivare anche a 1 m. Il diametro si aggira intorno ai 15-20 cm, e il peso raggiunge i 20-25 kg. La buccia è di colore verde più o meno chiaro e risulta liscia al tatto. La polpa è invece arancio acceso, quasi rossa, oltre che dolce e soda.

Differenza tra zucca mantovana e napoletana

La differenza tra zucca mantovana e napoletana può essere riconosciuta anche a primo sguardo. Forma e dimensioni rendono, infatti, le due varietà inconfondibili. La buccia della tipologia lombarda risulta, poi, molto più spessa e difficile da togliere. La polpa dell’ortaggio partenopeo presenta, invece, una nota muschiata assente nella controparte padana, che appare, però, meno fibrosa. Tutte queste caratteristiche rendono la zucca mantovana perfetta per il ripieno dei tipici tortelli. Essa è, poi, adatta alla frittura e alla cottura al forno o al vapore. La zucca napoletana può essere, invece, servita cruda, in insalate, o utilizzata per realizzare creme e salse dolci o salate. Tagliata a fette sottili può anche essere marinata, grigliata o messa sott’olio.

Zucca mantovana e zucca napoletana sono due prodotti d’eccellenza nel panorama culinario italiano e la differenza che le distingue conferisce a ciascuna un valore aggiunto. La tipologia padana è a oggi ben diffusa, mentre quella partenopea appare poco coltivata e a rischio. Entrambe hanno, comunque, ricevuto il riconoscimento di Prodotto Agroalimentare Tradizionale. Per assegnare una preferenza non ci resta che attendere l’assaggio.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.