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La differenza tra ribes nero e ribes rosso

Sono numerose le specie e le varietà appartenenti al ribes, hanno colori differenti ma anche proprietà e modalità d’uso che le rendono diverse tra loro.

Riconoscere le diverse varietà del ribes è facile e salta subito all’occhio: il colore delle bacche. I frutti sono davvero simili tra di loro, essendo tutte le bacche ugualmente riunite in grappoli di forma sferica e dalle stesse identiche dimensioni. Rosse, nere e bianche sono quelle più diffuse, ma scopriamo insieme la differenza tra il ribes nero e quello rosso.

Differenza ribes rosso e ribes nero
Foto: MolnarSzabolcsErdely @pixabay

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Ribes rosso: benifici e proprietà

Il ribes rosso è ricco di acqua, vitamina C, zuccheri e acidi organici, tra cui il malico, il tartarico e il citrico. Questo lo rende ideale come aperitivo prima dei pasti e digestivo dopo i pasti, grazie anche alla sua funzione tonica, rinfrescante, depurativa e diuretica. Il consumo del succo fresco o delle bacche al naturale viene consigliato per molti problemi di salute, purché il succo sia puro o allungato con acqua affinché sia efficace (si consiglia di berlo almeno tre volte al giorno).

Inoltre è un ottimo alleato contro la stipsi, la cattiva digestione, l’insufficienza dei succhi gastrici, dermatosi e artriti. Le sue proprietà antinfiammatorie e decongestionanti lo rendono invece perfetto per chi soffre di problemi all’apparato gastrico e urinario o al fegato. Oltre che fresco o sotto forma di gelatina, potete consumarlo a colazione come una buona confettura per iniziare la giornata.

Ribes nero: benefici e proprietà

Calcio, fosforo e potassio sono solo alcuni dei sali minerali che si trovano nel ribes nero, ricco anche di antiossidanti, molti oligoelementi e non solo. Ancor più del ribes rosso, quello nero è perfetto per chi vuole assumere in 100 grammi un gran quantitativo di vitamine. Tra le due varietà è quello che contiene più vitamina C e questo lo rende noto per essere un ottimo antinfiammatorio, antidolorifico, antiallergico e antiossidante tanto che nel 1700 credevano che il ribes nero potesse allungare la vita.

Le foglie di ribes nero sono utilizzate per chi ha problemi di diarrea, artrite, reumatismi, ma il suo infuso è indicato anche in casi di affaticamento e stanchezza o perfino contro le punture di insetti. Una sua peculiarità è l’olio essenziale che si ricava dal frutto, principalmente usato in erboristeria, ma anche a scopo farmacologico per trattare le articolazioni infiammate e i dolori reumatici. Per chi soffre invece di pelle secca, il ribes nero viene anche utilizzato come crema corpo per idratare e riequilibrare la vostra pelle.

Piccola curiosità: i benefici del ribes erano noti già ai tempi dei romani, tanto che usavano i decotti di foglie per cicatrizzare le ferite, ma anche contro la stitichezza e le infiammazioni della gola.

Cristina Morgese
Dopo aver conseguito la Laurea in Storia dell'arte e il Master in Management Museale, lavoro freelance come giornalista, copywriter e content creator. Non credo a confini già delineati, per questo mi piace oltrepassarli e trovare i fili nascosti che legano discipline diverse tra loro.