Differenza tra polenta taragna e polenta concia
Tra polenta taragna e polenta concia c’è differenza, nonostante siano in tanti a considerarle due ricette identiche. La prima nasce in provincia di Bergamo, mentre la seconda vede la luce nella tradizione valdostana. Se nella polenta taragna formaggi e burro si aggiungono in cottura, poi, nella concia fanno, invece, da tocco finale. La farina di grano saraceno completa l’opera di distinzione.

Polenta concia
Conosciuta come polenta uncia, oncia o concia, questa ricetta è sempre stato l’emblema del piatto unico, perfetto per riprendersi dal freddo e riprendersi dalla fatica del lavoro nei campi. Si tratta infatti di una preparazione abbastanza povera, allo stesso tempo però ricchissima di sapore e di sostanza. I suoi ingredienti principali sono 5:
- Farina di mais bramata
- Formaggio
- Burro
- Sale
- Salvia
La polenta viene preparata normalmente, ma la ricetta prevede che, a cottura ultimata, siiano aggiunti i formaggi tagliati a piccoli pezzi. Questi vengono lasciati a fondere per qualche minuto. La polenta concia viene, poi, servita con burro fuso e salvia versati sopra.
Polenta taragna
Capita spesso di pensare che la polenta taragna sia semplicemente una normale polenta con formaggio, ma non è così. Si tratta, infatti, di una preparazione un po’ diversa, tipica della Valtellina, in provincia di Bergamo e Brescia. Il suo nome deriva dal termine dialettale tarél, che si riferisce al bastone utilizzato per mescolare la polenta.
È caratterizzata dall’uso della farina di grano saraceno, oltre a quella classica di mais, ragione per cui ha il tipico colore più scuro. Come per la polenta bianca, anche la taragna è una particolare tipologia che varia per la farina impiegata nell’impasto. I formaggi e il burro vanno aggiunti quando la preparazione della polenta è quasi ultimata, poi si continua a mescolare finchè questi ultimi non si sono sciolti.
Polenta taragna e polenta concia: le differenze
Tutto considerato la differenza tra polenta taragna e polenta concia non è trascurabile. A dirci molto è il nome della seconda pietanza. Potremmo, infatti, tradurre la parola “concia” come “condita”. Il termine indica proprio l’atto di aggiungere burro e salvia alla fine della preparazione.
Tale caratteristica, unita all'impiego di farine diverse, crea importanti distinzioni anche a livello di sapore e consistenza. La polenta taragna risulta più densa e granulosa, ma anche più dolce. La sua controparte si rivela, invece, cremosa e vanta un gusto più deciso.
Quando si parla di polenta taragna e polenta concia, gli equivoci sulle ricette sono giustificati dal fatto che ogni regione ha le proprie tradizioni. Se in Val d’Aosta il formaggio protagonista delle due preparazioni è la fontina, in Piemonte, per esempio, si privilegia la toma e in Lombardia si lascia spazio anche al Gorgonzola. Gli abbinamenti più tipici sono con salsiccia e selvaggina.
FAQ
La taragna contiene grano saraceno?
Sì, nella preparazione della polenta taragna si utilizza la farina di grano saraceno, tipica delle ricette della Valtellina. È proprio a questa caratteristica che la pietanza deve il suo peculiare colore.
La polenta concia è valdostana?
Sì, Le origini della polenta concia sono da collocare nella tradizione culinaria valdostana, ma ormai la ricetta è tipica di tutto il Nord Italia.
Quale formaggio si usa?
Sia per la polenta taragna, sia per quella concia si usano i formaggi tipici della zona, in base ai gusti dei commensali. Fontina valdostana, toma, Gorgonzola, Asiago e Bitto rientrano, per esempio, tra le opzioni più gettonate.
Sono senza glutine?
Sì, dato che la farina di grano saraceno e quella di mais sono senza glutine, le due pietanze dovrebbero essere naturalmente gluten free.
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.
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