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La differenza tra castagno e ippocastano

Castagno e ippocastano sono alberi molto simili tra loro, distinguerli permette di non confondere i loro frutti ed evitare spiacevoli sorprese.

Le giornate iniziano ad accorciarsi e il foliage ha le prime sfumature autunnali: la stagione delle castagne è vicina. Per gli amanti del frutto del castagno è un’ottima occasione non solo per mangiarle, ma anche per raccoglierle nei boschi. Attenzione però a non confondere un ippocastano con un castagno. Sul primo albero, infatti, crescono quelle note come “castagne matte”, frutti che non sono commestibili per l’uomo. Vediamo insieme come capire la differenza tra le due piante.

Differenza castagno e ippocastano
Foto: Couleur @pixabay

L’ippocastano

Le castagne matte nascono dal seme del frutto dell’ippocastano, l’albero conosciuto anche come il castagno d’India (Aesculus hippocastanum), riconoscibile già dall’esterno: una capsula grossa, rotonda e verdastra al cui esterno sono presenti corti aculei. L’ippocastano, a differenza del castagno, si può trovare spesso anche lungo i viali e nei parchi delle città, proprio dove spesso vengono raccolti e confusi con le castagne commestibili. Il suo portamento arboreo è elegante e imponente (l’ippocastano può arrivare fino a 30 metri di altezza) e la sua chioma è molto grande e compatta. Il suo aspetto è tondeggiante e piramidale, crea zone d’ombra molto estese e anche per questo è usata come pianta ornamentale.

Il castagno

La pianta da cui cresce il frutto che noi tutti conosciamo come castagna è invece il castagno europeo (Castanea sativa), in Italia chiamato semplicemente castagno. A differenza dell’ippocastano, il castagno si trova tipicamente in ambienti boschivi collinari o montani, generalmente dai 200 agli 800 metri nelle zone alpine e fino ai 1300 metri nell’Appennino meridionale. Ma se si è in dubbio, un altro modo per riconoscere il castagno sono le sue foglie che, a differenza dell’ippocastano, sono più piccole. In più, le foglie dell’ippocastano sono palmate e dal colore verde brillante nella parte superiore e verde chiaro nella parte inferiore. Il colore delle foglie del castagno è invece di un verde più intenso.

La differenza tra ippocastani e castagne: il “guscio”

Non sapete ancora se avete raccolto il frutto di un ippocastano o di un castagno? Osservando più attentamente il riccio e il frutto sarà facile distinguere le castagne matte da quelle buone. Gli ippocastani sono contenuti in un guscio verde acceso rivestito da aculei corti, mentre le castagne si trovano all’interno dei “ricci” marroni (quando il frutto è maturo) ricoperti da spine lunghe e pungenti. Inoltre, a differenza del guscio dell’ippocastano che contiene solo una castagna matta di dimensione sferica, nei ricci del castagno possono trovarsi fino a 3 castagne di diverse dimensioni, solitamente piatte o schiacciate e leggermente appuntite.

Piccola curiosità: si narra che in antichità le castagne matte venivano fatte masticare ai cavalli per curare la loro tosse, da qui il nome “ippocastano”.  La parola contiene, infatti, il prefisso «ippo» che nella lingua greca indica il cavallo.

Cristina Morgese
Dopo aver conseguito la Laurea in Storia dell'arte e il Master in Management Museale, lavoro freelance come giornalista, copywriter e content creator. Non credo a confini già delineati, per questo mi piace oltrepassarli e trovare i fili nascosti che legano discipline diverse tra loro.