inNaturale
Home
>
Crampi in estate, perché sono più frequenti con il caldo e come prevenirli

Crampi in estate, perché sono più frequenti con il caldo e come prevenirli

Il caldo fa aumentare i crampi a causa della sudorazione abbondante che innesca e per prevenire bisogna idratarsi nel modo corretto.

Quando facciamo sforzo fisico con un clima caldo e umido non è raro sperimentare un aumento dei crampi. Questi, che sono contrazioni involontarie e violente dei muscoli, sopraggiungono a causa di squilibri di elettroliti nel nostro organismo. La causa è l’abbondante sudorazione che le alte temperature stimolano, accompagnata da un’assunzione sbilanciata di acqua e sali minerali. È proprio al riequilibrio, dunque, che va affidata la prevenzione.

Crampi in estate, perché sono più frequenti con il caldo e come prevenirli
@envatoelements

Perché vengono i crampi con il caldo? 

L’Istituto Superiore di Sanità definisce i crampi come contrazioni involontarie e violente dei muscoli e su di essi il caldo ha un impatto non indifferente. Quando si esegue uno sforzo fisico in condizioni di alte temperature e importanti tassi di umidità, infatti, il corpo deve aumentare la sudorazione per mantenere la termoregolazione. Con il sudore si perdono, però, elettroliti, ovvero minerali come sodio, calcio, potassio e magnesio. Questi sono implicati nei meccanismi muscolari e perderne in eccesso significa favorire i crampi. 

La situazione peggiora ulteriormente se, durante il citato sforzo fisico, si assumono grand quantità di acqua senza integrare i minerali in modo opportuno. Gli spasmi muscolari risultano dolorosi e possono essere continui o intermittenti. Le parti del corpo maggiormente interessate dai crampi sono, di solito, braccia, gambe, schiena e addome.

Cosa fare quando arriva un crampo da caldo? 

Quando arrivano i crampi da caldo bisogna adottare alcuni accorgimenti. Risulta, quindi, consigliabile:

  • Interrompere lo sforzo fisico.
  • Spostarsi in un luogo fresco, così da permettere all’organismo di acclimatarsi. 
  • Assumere sali minerali, attraverso bevande apposite o sciogliendoli in acqua se disponibili.
  • Procedere a un delicato stiramento passivo della zona interessata dagli spasmi, evitando, però, movimenti bruschi.
  • Massaggiare delicatamente il muscolo. 

I crampi da caldo si risolvono in genere in un intervallo di tempo che dura al massimo 30 minuti. Se i sintomi persistono, o si ripresentano con frequenza, è opportuno contattare un medico. Lo stesso vale per le situazioni in cui agli spasmi muscolari si affianchino anche manifestazioni avverse come mal di testa, nausea, vomito e temperature corporea alta.

Come prevenirli? 

I crampi da caldo possono essere prevenuti con alcune attenzioni. Risulta, in primis, cruciale idratarsi correttamente, soprattutto durante le giornate torride. Bisogna, allora, bere anche più dei 2 litri di acqua al giorno abitualmente consigliati. In previsione di importanti sforzi fisici, o durante questi però, l’assunzione di salì minerali non va trascurata. Caffeina e alcolici sono, invece, da considerare banditi. 

Per garantire un buon equilibrio di nutrienti all’interno dell’organismo, poi, seguire una dieta sana e varia rimane la miglior strategia. Fare stretching prima e dopo l’attività fisica aiuta, inoltre, a evitare le contrazioni involontarie. Si rivela altrettanto benefico acclimatarsi prima di cimentarsi nell’esercizio e, quando possibile, le ore più calde della giornata dovrebbero essere evitate.

I crampi da caldo possono colpire chiunque, ma alcuni soggetti sono più a rischio. Tra questi rientrano coloro che lavorano all’aperto nelle giornate torride e gli sportivi che fanno attività durante i medesimi periodi. Bambini e adolescenti sono, poi, più vulnerabili ai repentini cambiamenti di temperatura ambientale. Chi segue una dieta povera di sodio, o ha problemi cardiaci, dovrebbe, infine, fare attenzione alla problematica crampi appena quest’ultima si presenti in modo continuativo.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità.


Alice Facchini
Alice Facchini
Scopri di più
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
Scopri di più
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
Iscriviti alla newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità editoriali, i prodotti e le offerte