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Cosa sono i vini vulcanici

I vini vulcanici, come suggerisce il nome, vengono da viti coltivate su terreni di origine vulcanica, caratteristica che li rende unici nel loro genere.

Parlare di vini vulcanici equivale a discutere di un tipo di territorio, nato solitamente vicino alle pendici di un vulcano – che può essere ancora in attività – e che risulta estremamente fertile, perfetto per gli uvaggi più esigenti. Mineralità, porosità e umidità del terreno si riflettono sulle viti e, in seguito, sui vini che ne vengono ricavati, regalando caratteristiche molto specifiche a queste bottiglie.

vini vulcanici

Dove si trovano i vini vulcanici

I vini vulcanici sono molto apprezzati, sia in Italia che all’estero, e c’è sempre più interesse per questa tipologia particolare di bottiglie. I territori di natura vulcanica coltivati a vite nel nostro paese coprono circa 17.000 ettari, con un numero di bottiglie prodotte che si aggira attorno ai 160 milioni.

Le zone d’Italia in cui i vini vulcanici prodotti sono particolarmente apprezzata sono quella del Soave, tra le più famose, assieme a quella del Vesuvio e del Volture. In Campania c’è anche la zona dei Campi Flegrei, ma anche l’area alle pendici dell’Etna e l’isola di Pantelleria compaiono quasi sempre in lista. Non bisogna comunque dimenticarsi di altri territori, come l’Umbria, alcune zone della Toscana, l’area vicino a Viterbo e Frascati.

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Vini vulcanici: le caratteristiche del terreno

Come abbiamo accennato, a rendere speciali i vini vulcanici è il terreno, con le sue caratteristiche uniche. Si tratta di zone estremamente fertili, in cui si mischiano rocce laviche, tufi e sabbia un mix che garantisce, da un punto di vista macroscopico, un ottimo drenaggio dell’acqua: l’umidità in eccesso lascia velocemente il terreno ma allo stesso tempo una parte di questa rimane intrappolata nei pori della terra, aiutando le viti nei periodi di siccità.

vini vulcanici caratteristiche

Le cose si fanno ancora più interessanti da un punto di vista microscopico: i vini vulcanici vengono prodotti da uve che hanno accesso a grandi quantità di sali minerali naturalmente presenti nel terreno. Magnesio, potassio, zolfo e fosforo solo per citarne alcuni, non solo contribuiscono alla fertilità ma esercitano anche una sorta di effetto tampone, tenendo a bada l’acidità del suolo.

Profumi e sapori dei vini vulcanici

Arriviamo alla parte più importante della questione: quali sono le caratteristiche in grado di farci riconoscere i vini vulcanici? Cominciamo col dire che nella maggior parte dei casi si tratta di vini bianchi di una certa complessità. Per conoscerli meglio è utile partire dai profumi: queste bottiglie non sono famose per l’intensità delle loro note aromatiche, quanto piuttosto per la loro persistenza. Un assaggiatore poco esperto potrebbe pensare che manchino i classici profumi fruttati, ma in realtà queste sono semplicemente più tenue.

Già nel profumo, con un po’ di attenzione, si può percepire una caratteristica significativa dei vini vulcanici alla quale per altro abbiamo già accennato: la mineralità. È difficile pensare al profumo di un minerale, ma in fase di attenta degustazione si possono notare degli aromi che ricordano il gesso, o il profumo di sale. Ma il momento decisivo per percepire la salinità – o sapidità, forse più corretto – dei vini vulcanici è ovviamente all’assaggio: una volta arrivati al primo sorso si percepisce tutta la complessità di queste bottiglie.

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