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Cosa rilasciano i fuochi d’artificio?

Spettacolo per le feste di Capodanno, i fuochi d’artificio sono inquinanti e potenzialmente dannosi, ma cosa rilasciano esattamente?

È l’ultimo dell’anno, è finito il conto alla rovescia e sono iniziati i fuochi d’artificio: in strada, in piazza, dal giardino o dai balconi di casa ci ritroviamo a naso in su ad ammirare lo spettacolo. Eppure si tratta di uno spettacolo dal costo elevato, sia in termini ambientali che di rischio per la nostra salute. I fuochi d’artificio infatti sono particolarmente inquinanti. Cosa si trova al loro interno e cosa rilasciano esattamente i fuochi d’artificio?

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Foto: Vlad Chet @Pexels

Cosa rilasciano i fuochi d’artificio: polveri sottili

La qualità dell’aria durante e dopo lo spettacolo di fuochi d’artificio di Capodanno crolla drasticamente. Questo perché l’esplosione dei fuochi rilascia nell’aria particolato di piccole e medie dimensioni, PM2,5 e PM10. Durante le esplosioni e fino ad alcune ore successive la concentrazione di PM10 può salire fino al 500%. In particolare nelle zone densamente abitate il limite massimo di 50 microgrammi al metro cubo viene ampiamente superato raggiungendo picchi fino a oltre 1000 μg/m3 con effetti deleteri per la salute, specialmente di chi si trova in prossimità delle esplosioni.

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Fonte: Regione Lombardia

Nei fuochi d’artificio tanti metalli pesanti

La qualità dell’aria non è tuttavia l’unica preoccupazione. Quando si considera cosa rilasciano i fuochi d’artificio bisogna valutare anche i materiali di cui sono composti e che vengono dispersi nell’ambiente al momento dell’esplosione. Per permettere lo scoppio e rendere colorati i botti vengono utilizzati diversi sali e metalli particolarmente nocivi per l’ambiente come potassio, sodio, stronzio, bario, magnesio, alluminio, zolfo, titanio, manganese, rame, ferro, bromo e piombo.

Queste sostanze non solo possono venire respirate da chi si trova in prossimità delle detonazioni, ma ricadono poi a terra finendo per inquinare il suolo e i corsi d’acqua. Per produrre l’ossigeno necessario all’esplosione molti fuochi contengono anche perclorati. Questi possono dissolversi in acqua, contaminando fiumi, laghi e acqua potabile. I botti inoltre sono spesso confezionati in plastica o altri materiali non riciclabili o biodegradabili che al momento dello scoppio finiscono per venire dispersi nell’ambiente.

Cosa rilasciano i fuochi d’artificio: gas da combustione

Anidride carbonica (CO2), monossido di carbonio (CO), biossido di azoto (NO2), biossido di zolfo (SO2) e ozono (O3) sono tra i gas inquinanti che i fuochi d’artificio rilasciano nell’atmosfera durante la combustione. Non solo si tratta di gas serra che contribuiscono al riscaldamento del pianeta, ma possono anche causare problemi di salute, soprattutto per chi soffre già di malattie cardio-respiratore e per cui è sconsigliabile rimanere in prossimità dei fuochi d’artificio.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.