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Conservanti naturali dagli scarti di agrumi e uva

I prodotti di scarto delle lavorazioni di limone e uva contengono sostanze naturali che potrebbero funzionare come conservanti naturali per prolungare la vita dei prodotti alimentari.

Gli scarti di agrumi e uva possono diventare degli ottimi conservanti naturali e potenzialmente sostituire i conservanti artificiali nei prodotti confezionati. Ne sono convinti alcuni ricercatori sudafricani dell’Università di Sellenbosch. Secondo una recente ricerca infatti i composti naturali presenti negli scarti delle lavorazioni di questi due frutti avrebbero delle proprietà di conservazione eccezionali.

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Agrumi e uva, da scari a conservanti naturali

Ad oggi, gli scarti delle lavorazioni di agrumi e uva sono generalmente trattati come prodotti di scarto e finiscono il più delle volte in discarica. E se invece potessero funzionare da conservanti naturali, economici e rispettosi dell’ambiente? Gran parte della produzione di agrumi finisce nella produzione di succhi di frutta, in questo caso lo scarto tra buccia, polpa e semi può arrivare dal 50% fino al 70% dell’intero peso originale dell’agrume. Un vero spreco. Per l’uva la situazione non è lontana: destinata principalmente alla produzione di vino, dal 20% fino al 25% del frutto originale non viene utilizzato.

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Eppure secondo i ricercatori sudafricani questi prodotti di scarto sarebbero ricchi di composti fitochimici dalle proprietà antiossidanti e antibatteriche eccezionali. Esattamente quello che serve per realizzare conservanti naturali e allungare la vita dei prodotti alimentari.

Le proprietà antibatteriche e antiossidanti di agrumi e uva

Dopo aver raccolto grandi quantità di scarti di agrumi e uva i ricercatori li hanno lavati, seccati e ridotti in polvere per studiarne le qualità. Gli scarti dell’uva contengono la maggior quantità di tannino mentre gli scarti degli agrumi contengono grandi quantità di acido ascorbico garantendo quindi teoricamente ottime qualità antiossidanti e antibatteriche. Per i ricercatori sudafricani la polpa estratta da questi frutti durante la loro lavorazione potrebbe quindi diventare un perfetto sostituto naturale a prodotti spesso utilizzati come i solfiti.

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L’utilizzo eccessivo di conservanti artificiali e del loro effetto sulla salute è oggi fonte di acceso dibattito. Il timore di effetti seri spinge i consumatori ad evitare prodotti con troppi conservanti. Se fosse possibile arrivare a conservanti naturali ricavati dagli scarti di agrumi e uva non solo si avrebbe la garanzia di evitare una grande fonte di spreco, ma la possibilità di avere prodotti a lunga conservazione più salutari e dalle ripercussioni sulla salute meno incerte.

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