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Come si ritorna alla cosmesi biologica

Un ritorno, ovviamente, visto che la cosmesi in origine nasce chiaramente biologica, e oggi tornata in auge, pronta a dimostrare tutta la sua naturale bontà.

Di cosa parliamo quando usiamo il termine cosmesi? Fondamentalmente, tutto ciò che serve a migliorare, principalmente sotto il profilo estetico, la nostra apparenza, piacevolezza e igiene. Le origini del termine arrivano dal mondo greco: la parola infatti da kosm-tikos “che ha il potere di sistemare”, anche se già gli egizi e in forse addirittura nel paleolitico era pratica già conosciuta. Ed è proprio un ritorno alla genesi della cosmesi biologica che i prodotti organic stanno portando in auge, riscoprendo preparazioni e prodotti antichi di centinaia o migliaia di anni, come gli scrub facili da fare in casa con prodotti esclusivamente naturali-

Egizi, i primi narcisi

L’attenzione per la cura della propria apparenza comincia in maniera evidente, dopo qualche stentato accenno durante la preistoria, con il popolo egizio e alcuni altri popoli conosciuti all’epoca dell’impero romano. Un esempio su tutti i Pitti, chiamati così dai romani (pictus in latina voleva dire “dipinto”) proprio per via della loro abitudine a colorarsi la pelle con impasti variopinti.

Egizi: primi narcisi

Eppure gli egizi, in particolare, avevano un complesso ricettario cosmetico, dagli unguenti alle pomate fino ai primi eyeliner a base di malachite, una pittura a base di carbonato di rame o di carbone, applicata sulle sopracciglia con l’aiuto di un dito bagnato. Molto spazio era dato anche ai profumi, fondamentali nelle pratiche di imbalsamazione, sia a base di resine o gomme che legni profumati, da utilizzare anche in caso di roghi di animali per rendere più respirabile l’aria. Cosa hanno in comune preparati antichi migliaia di anni con i cosmetici biologici utilizzati oggi? Semplice: niente prodotti di sintesi.

Aiuto, la paraffina!

Argomento ampiamente dibattuto in rete, soprattutto perché il protagonista è contenuto anche in prodotti per bambini, è la paraffina, prodotto di derivazione del petrolio, accusata delle più disparate problematiche. Mentre le proprietà cancerogene che alcuni millantavano sono state categoricamente smentite, trattandosi di petrolati bianchi la cui sicurezza non è mai stata messa in discussione, si escludano alcuni siliconi, rimane più dubbiosa la faccenda dell’ostruzione dei pori che, secondo alcuni, questo composto causerebbe.

Cosmetici biologici

I cosmetici biologici non contengono additivi o coloranti o altre sostanze chimiche. E qui mi sento in obbligo di fare un paio di considerazioni: primo, alcuni siti di cosmesi biologica è riportato che nei ‘loro’ prodotti non sono presenti sostanze chimiche, dimenticando forse che persino l’acqua è, senza ombra di dubbio, una sostanza chimica; secondo, il petrolio, lungi da essere una sostanza esente da miriadi di problemi, è decisamente organico, essendo una trasformazione di biomasse.

Quindi occhio, perché è facile cadere in facili luoghi comuni. Detto questo, la bio cosmesi si dedica a tutti quei composti che possono per esempio essere estratti da una pianta, oli essenziali e principi attivi in prima linea, senza dimenticare il mondo delle alghe, di cui abbiamo già parlato trattando della spirulina, sfruttate come integratore biologico. Ma quando si parla di questo tipo di prodotti non bisogna fare l’errore di dimenticare l’ambiente, considerando che biologico implica lo scarso impiego di prodotti tendenzialmente tossici per la natura e inquinanti, in favore di tecniche più rispettose, evitando accuratemente gli organismi geneticamente modificati.

Fonti: Aquariuscom – Softrevolutionzine – Bec-natura – Benessere

REDAZIONE

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