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Che cos’è l’ecoturismo, un modo di viaggiare sostenibile

Ecoturismo significa viaggiare in modo responsabile e sostenibile, generando un impatto positivo sul territorio e le popolazioni che lo abitano.

Negli ultimi anni si è sentito spesso parlare di turismo sostenibile e turismo responsabile, l’uno fondamentale per osservare l’impatto turistico a livello ambientale (inquinamento e sostenibilità) e l’altro per esaminare l’impatto di un viaggio sugli abitanti del luogo e sulla loro vita socioeconomica. L’ecoturismo invece è un modo diverso di pensare e intendere il viaggio, un filone di pensiero che non esclude la possibilità di immergersi nella natura senza compromettere le aree naturali e la vita di chi le abita.

Ecoturismo che cos'è
Foto: sagoe @pixabay

Le origini dell’ecoturismo

L’origine del termine “ecoturismo” è attribuita all’architetto messicano Hector Ceballos-Lascurain, che nel 1988 ne diede una prima definizione: «Viaggiare in aree naturali relativamente indisturbate o incontaminate con lo specifico obiettivo di studiare, ammirare e apprezzare lo scenario, le sue piante e animali selvaggi, così come ogni manifestazione culturale esistente (passata e presente) delle aree di destinazione».

Secondo le Nazioni Unite il 2002 è stato l’anno internazionale dell’ecoturismo. Proprio in quell’anno, infatti, l’l’UNEP (Programma Ambiente delle Nazioni Unite), l’organizzazione mondiale del turismo (OMT) e l’International Ecotourism Society si sono riunite a Quebec, in Canada, per coniare una nuova definizione che supera il concetto di turismo ecologico e valuta gli aspetti che incoraggiano il rispetto della comunità locale e il suo sviluppo socioeconomico al di là della soddisfazione del turista.

La sfida dell’ecoturismo è proprio quella di conciliare la domanda del turismo con la fruizione delle risorse naturali, sociali, etiche e culturali del paese in visita, con l’obiettivo non solo di conservarne l’integrità ma anche di potenziare eventuali criticità del territorio. Infatti, secondo l’International Ecotourism Society «l’ecoturismo è un modo responsabile di viaggiare in aree naturali, conservando l’ambiente e sostenendo il benessere delle popolazioni locali».

Come fare ecoturismo?

Ormai sono sempre di più i pacchetti di “viaggio sostenibile” in circolazione che, seguendo il rinnovato interesse per l’ecoturismo, garantiscono le sue peculiarità e caratteristiche. In realtà bisogna fare molta attenzione e verificare che effettivamente la struttura o il Tour Operator siano effettivamente ecosostenibili. Per questo è consigliabile verificare, prima di organizzare il viaggio, le certificazioni ambientali di cui la struttura è provvista.

Se invece si è un viaggiatore in solitario, ma che desidera viaggiare secondo i principi dell’ecoturismo, basta seguire alcuni piccoli consigli come quello di preferire spostamenti a piedi o in bicicletta, sostenere l’economia locale partecipando alle attività culturali e non della popolazione locale, provare piatti tipici piuttosto che comprare pasti confezionati nella plastica, diminuire il più possibile i rifiuti a favore del riciclo.
Non per ultimo, evitare le grandi catene alberghiere che spesso, pur dichiarandosi ecosostenibili e rispettose del luogo, hanno invece un impatto negativo sull’ambiente.

Ecoturismo significa però essere attenti già durante la preparazione dei bagagli, evitando il consumo eccessivo della carta o l’uso della plastica quando può essere facilmente sostituita con altri materiali. Anche scegliere le attività da fare durante la vacanza è un ottimo modo di rispettare l’ambiente, preferendo le attività all’aria aperta o partecipando ai programmi per il salvataggio della flora e della fauna del posto.

Alla fine, l’ecoturismo non è altro che una forma di rispetto nei confronti della natura, del luogo e delle persone che ospitano i viaggiatori nella loro terra. Un modo come un altro di continuare ciò che si dovrebbe già fare nel proprio piccolo a casa: amare la natura e rispettare l’ambiente. Non resta che viaggiare e godersi il paesaggio. Lentamente, come si faceva un tempo.

Cristina Morgese
Dopo aver conseguito la Laurea in Storia dell'arte e il Master in Management Museale, lavoro freelance come giornalista, copywriter e content creator. Non credo a confini già delineati, per questo mi piace oltrepassarli e trovare i fili nascosti che legano discipline diverse tra loro.