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Carnevale, ecco quali sono i principali dolci tipici in Italia

Carnevale, ecco quali sono i principali dolci tipici in Italia

Il Carnevale nasconde una grande tradizione culinaria con moltissimi dolci tipici invitanti lungo tutta la Penisola, da nord a sud

Quando si pensa al Carnevale è facile pensare immediatamente alla festa in costume, alle maschere, ai carri e alla musica. Ma come tante altre feste in Italia, il Carnevale ha anche una ricchissima tradizione in cucina. I dolci tipici del Carnevale variano spesso da regione a regione e da provincia a provincia, con nomi e preparazioni differenti in una vera e propria galassia gastronomica difficile da racchiudere per intero.

dolci tipici carnevale chiacchiere
Foto: Błażej Pieczyński @Flickr

Dolci tipici del Carnevale in Italia: le chiacchiere

Quando si pensa al Carnevale infatti non si può non pensare alle chiacchiere. Con la loro pasta tagliata a nastri e fritta, le chiacchere sono uno dei dolci tipici che non possono mancare sulle tavole durante il periodo carnevalesco. Le chiacchiere prendono nomi differenti a seconda della regione con infinite varianti nella preparazione: in Piemonte ad esempio diventano bugie, nel Centro Italia diventano invece frappe.

Ma, come avviene spesso nel nostro Paese, ogni città finisce per avere una propria versione, a Brescia sono note come lattughe, a Bergamo invece sono i saltasù. In molte località del Veneto sono crostoli ma a Venezia sono i galani. A Vercelli invece non sono bugie, ma gale. Ad Alessandria sono le gasse. A Firenze sono cenci ma a Bologna sfrappole. Qualunque sia il nome o la preparazione, la loro semplice bontà le rende un dolce diffuso in tutta Italia.

Immancabili a Carnevale: le frittelle

Una situazione simile a quella delle chiacchiere si può ritrovare per le frittelle, un altro dei dolci tipici classici del Carnevale italiano. Anche in questo caso, percorrendo la penisola, si possono trovare una varietà infinita di ricette ognuna col proprio nome e la propria tradizione. A Venezia ad esempio, prendono il nome di frìtole, servite con uvetta e pinoli e farcite con crema. A Vercelli sono i fiacà, e assomigliano più a piccole pagnotte. In Emilia Romagna le frittelle prendono la forma di tortelli dolci ma, sempre in Emilia troviamo anche le castagnole che, a differenza delle frittelle non contengono burro o latte e in genere non sono ripiene.

Dolci fritti: i dolci tipici del Carnevale

I dolci fritti fanno certamente la parte del leone durante i festeggiamenti del Carnevale. Oltre alle infinite varianti di chiacchere e frittelle, diffuse nel Centro e nel Sud Italia sono anche le zeppole. In origine tipico della Campania questo dolce diventa una presenza immancabile a Carnevale. La pasta lievitata, chiusa ad anello per formare una ciambella e poi fritta, ospita in genere crema pasticciera, una spolverata di zucchero a velo e amarene sciroppate. A meno che non siate in Sardegna dove allora a Carnevale potrete trovare le tzìpulas (o frisciòlas nel Nord della Sardegna) dove a crema pasticciera e amarena si sostituiscono liquori, agrumi o addirittura patate e mozzarella e dove spesso la forma rimane una semplice spirale.

Niente crema o amarene anche nella variante marchigiana dove invece per carnevale sono in voga gli arancini, alla cui pasta all’uovo si aggiungono bucce d’arancia grattugiata prima della frittura. Un tocco di miele completa il dolce. Sempre nelle Marche ma anche in Abruzzo, Umbria e Molise a carnevale non può mancare la cicerchiata altro dolce fritto con miele simile agli strufoli napoletani (tipici del Natale) con varianti locali che comprendono burro, liquori o succo di limone.

Dolci non fritti del Carnevale

Ma i dolci tipici del Carnevale italiano non sono solo fritti. In Toscana ad esempio troviamo la schiacciata fiorentina, una torta simile a alla torta paradiso ma dalla ricetta custodita gelosamente dai pasticcieri fiorentini. Sempre in toscana troviamo anche il berlingozzo, altro dolce senza burro arricchito di agrumi o anice. Un altro dolce non fritto tipico del Carnevale è la testa di turco siciliana in cui la sfoglia simile a quella usata per preparare le chiacchiere è alternata a crema di latte.

Sempre nel Sud Italia troviamo anche i taralli dolci, o spostandosi nel napoletano, il migliaccio a base di semolino con aggiunta di canditi e cannella. A Nord invece troviamo il tirà in provincia di Asti, una semplice e gustosa torte a base di frumento, o ancora la tortionata, tipica della zona di Lodi a base di mandorle. Sapevate inoltre che il krapfen altoatesino in realtà nasce come dolce tipico del Carnevale? Ma è talmente buono che nel diffondersi nel resto della penisola ormai si mangia tutto l’anno.


denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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