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Capacità dei delfini: così si adattano alle interferenze umane

Uno studio ha approfondito le straordinarie capacità dei delfini. L’uomo sta complicando la loro vita, ma questi animali stanno reagendo prontamente.

L’uomo ha colonizzato gran parte delle zone costiere e sta imponendo la propria presenza in modo sempre più deciso. Queste interferenze stanno mettendo a rischio gli ecosistemi marini e stanno complicando la vita a molti animali. Un nuovo studio ha approfondito la questione, concentrandosi sulle capacità dei delfini di adattarsi alle attività umane. I risultati sono apparsi sorprendenti e hanno aperto interessanti prospettive.

Delfini interferenze

Interferenze dannose:

Il nuovo studio sulle capacità dei delfini di adattarsi all’azione umana ha riportato l’attenzione su una situazione complicata. Le attività di costruzione sulle coste sono spesso insostenibili. Lo sviluppo costiero espone il 51% degli habitat marini nel mondo e il 47% dei mammiferi che li popolano a serie problematiche. A essere maggiormente dannoso è l’inquinamento acustico. Molti pesci e cetacei, infatti, hanno bisogno dei suoni per orientarsi, catturare prede e comunicare. A causa dei lavori di costruzione, poi, spesso gli animali sono soggetti a catture accidentali e alti tassi d’inquinamento. Palificazione e dragaggio rappresentano i due pericoli peggiori.

Il nuovo studio:

Le capacità dei delfini nell’adattamento sono apparse evidenti in uno studio pubblicato su Frontiers in Marine Science. I ricercatori si sono concentrati sulla sostituzione di un ponte e, per la prima volta, hanno fornito uno studio sistematico dell’impatto di quest’attività su una specie animale. Il ponte al centro dello studio è stato ricostruito nell’insenatura di John’s Pass, che unisce Golfo del Messico e Intracoastal Waterway. Il progetto è stato realizzato in due fasi e ha richiesto complessivamente 5 anni. Gli scienziati hanno raccolto dati per 11 anni, prima, dopo e durante la costruzione, analizzando presenza e comportamenti dei delfini tursiopi intorno alla zona di costruzione.

Risultati e prospettive:

Le capacità dei delfini tursiopi di reagire alle interferenze umane sono straordinarie. Gli animali hanno, in primis, spostato il proprio terreno di caccia lontano dalla zona di costruzione. La presenza dei delfini nei pressi del ponte è diminuita e la tendenza non è cambiata nemmeno a lavori terminati. I cetacei hanno, poi, modificato i propri comportamenti. Hanno imparato, soprattutto nella seconda fase del progetto, a concentrare le attività di socializzazione e nutrimento nelle ore di stop dei lavori. Secondo Ann Weaver, autrice principale, ciò dimostra che conoscere la fauna di un luogo dovrebbe rappresentare la fase preliminare di ogni attività di sviluppo costiero. Le nozioni apprese dovrebbero, poi, essere applicate nei lavori per una completa integrazione con l’ambiente.

L’uomo ha dimostrato di poter avere un impatto devastante sull’ambiente. Gli ecosistemi marini rappresentano, a oggi, i luoghi più seriamente minacciati dalle interferenze umane. Le capacità dei delfini di reagire trasmettono speranza. La natura ha, a disposizione un ampio arsenale di risorse. Il nostro dovere è, ora, non costringerla a esaurirle.

REDAZIONE
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