Caffè d’orzo e caffè di cicoria, differenze e quale scegliere
Sia il caffè d’orzo sia quello di cicoria sono valide alternative al caffè tradizionale, ma tra le due bevande esiste più di una differenza. La prima è, per esempio naturalmente priva di glutine, ma contiene acrilamide, una sostanza a lungo termine potenzialmente dannosa per l’organismo, mentre la seconda, pur essendo sicura per i celiaci, può esercitare un’azione lassativa. Andiamo a scoprire insieme tutto quello che c’è da sapere.

Gli ingredienti
La principale differenza tra caffè d’orzo e di cicoria risiede negli ingredienti da cui sono costituiti. La prima bevanda si ottiene, infatti, mettendo in infusione in acqua i chicchi di orzo tostato e macinato. La seconda è invece il risultato dell’infusione della radice di Cichorium intybus, pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, di nuovo tostata.
Entrambe le bevande sono prive di caffeina, ma il caffè d’orzo, derivato da un cereale, contiene glutine, oltre che significative quantità di amido, carboidrati, potassio fosforo, sodio e vitamina B3. Il caffè di cicoria è, invece, ricco, sì degli stessi minerali, ma anche di fibre, vitamina C e precursori della vitamina A.
Orzo vs cicoria: benefici e controindicazioni
Grazie alle differenze che li contraddistinguono, caffè d’orzo e di cicoria si rivelano alleati di diverse parti dell’organismo. Il primo aiuta a fare il pieno di energie, senza mettere sotto stress il cuore, come fanno invece le alternative che contengono caffeina. Il fosforo tiene attivo il cervello, mentre gli altri minerali fanno da toccasana per muscoli e globuli rossi. Resta raccomandata però attenzione, a causa della presenza di acrilamide.
La sostanza, che non manca nemmeno nel caffè di cicoria perché si genera durante la tostatura, è, nel lungo periodo e in grandi quantità, potenzialmente cancerogena per l’uomo. Il caffè di cicoria, con il suo elevato apporto di fibre, e in particolare di inulina, esercita una funzione benefica sull’intestino e ne favorisce la regolarità, mentre fa efficace detox e introduce nel nostro organismo importanti antiossidanti. Le molecole che gli conferiscono il tipico sapore amaro aumentano, però, le secrezioni gastriche.
Quale scegliere?
La differenza tra caffè d’orzo e caffè di cicoria non ci dice in automatico quale bevanda scegliere. Molto va valutato in base alle proprie esigenze e, dove necessario, in base alle indicazioni di un medico. Ciò che è certo è che, chi è celiaco, deve preferire la seconda bevanda, dato che è naturalmente priva di glutine.
I soggetti che soffrono di ulcere gastriche o di reflusso gastro-esofageo, dovrebbero invece, orientarsi verso la prima. La bevanda a base di cicoria è sconsigliata anche durante la gravidanza. Entrambe si rivelano, invece, una buona alternativa per chi ha patologie cardiache o soffre d’ansia, dato che non contengono caffeina. Moderazione resta, in ogni caso, la parola d’ordine per evitare fastidiose controindicazioni.
Le caratteristiche del caffè d’orzo e del caffè di cicoria possono, insomma, fare la differenza per le nostre scelte. Entrambi i prodotti possono essere preparati con una comune moka, se si acquista la materia prima già macinata, o attraverso le alternative solubili ormai diffuse in commercio. Se la preferenza ricade su questa seconda tipologia di miscela fare attenzione a zuccheri aggiunte e ad altre sostanze presenti tra gli ingredienti resta fondamentale.
FAQ
Quali sono le controindicazioni del caffè di cicoria?
Il caffè di cicoria non è indicato per chi soffre di gastrite, ulcere gastriche o reflusso gastro-esofageo, oltre che per le donne in gravidanza.
A cosa fa bene il caffè di cicoria?
Il caffè di cicoria permette di fare il pieno di nutienti e di fibre senza assumere glutine e caffeina. Si tratta di un ottimo detox naturale, alleato dell'intestino.
Qual è il migliore per svegliarsi?
Nessuno dei due caffè può svegliare, perché le bevande sono prive di caffeina. L’effetto eccitante è, quindi, per lo più psicologico e rituale.






