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Caffè d’orzo: proprietà e controindicazioni

Caffè d’orzo: proprietà e controindicazioni

Il caffè d’orzo è un ottimo sostituto della bevanda tradizionale, che risulta ben tollerato e può vantare proprietà energizzanti e depurative.

Il caffè d’orzo è apprezzato da molti e può rivelarsi un vero e proprio concentrato di proprietà. Berlo significa, infatti, fare il pieno di energie, evitando la caffeina e tutelando l’apparato digerente. Le controindicazioni sono poche e riguardano soprattutto il significativo contenuto di acrilamide. Cautela e moderazione possono, comunque, aiutare a evitare problemi.

Caffè d’orzo: proprietà e controindicazioni
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Caffè d’orzo: proprietà e benefici 

Il caffè d’orzo è ormai diventato parte della quotidianità di molti, grazie alle sue molteplici proprietà. La bevanda, ottenuta dall’infusione di orzo tostato e macinato, contiene una grande quantità di amido. Si tratta di uno zucchero semplice che il nostro corpo può facilmente convertire in energia. Il caffè d’orzo è, poi, una fonte di sali minerali, tra cui spiccano potassio, fosforo e calcio. Ben rappresentata è anche la vitamina B3

Il preparato si rivela un buon alleato di stomaco e intestino. Migliora, infatti, la digestione, favorendo la naturale regolarità. Rallenta, poi, l’assorbimento degli zuccheri e fa quindi da toccasana per chi convive con il diabete. Vanta, inoltre, proprietà antinfiammatorie ed esercita una buona azione antiossidante. Essendo privo di caffeina il drink è adatto anche ai bambini, a chi soffre di ansia e ai soggetti cardiopatici.

Caffè d’orzo: controindicazioni 

Le numerose proprietà del caffè d’orzo non escludono che la bevanda possa presentare delle controindicazioni. Essa contiene glutine ed è quindi non adatta a chi soffre di celiachia o di semplice intolleranza a tale sostanza. Per quanto il caffè d’orzo sia da considerare un toccasana per il colon irritabile, poi, berne troppo può significare andare incontro a meteorismo. 

Di fronte ai preparati disponibili in commercio rimane importante fare attenzione agli ingredienti. Le cialde contengono spesso zuccheri aggiunti. Tostare i chicchi d’orzo in casa, per poi macinarli, può aiutare a ottenere misture più genuine. Importante è anche non dolcificare troppo la bevanda al momento dell’assunzione.

Quanto caffè d’orzo si può bere al giorno? 

Per godere a pieno delle proprietà del caffè d’orzo è bene non eccedere nel consumo della bevanda. Essa, in quanto derivata dalla tostatura dei chicchi del cereale, contiene, infatti, acrilamide. Questa sostanza, in determinate dosi, può risultare tossica per l’organismo e fa male al fegato. Si consiglia, dunque, di non superare le due tazzine al giorno. La sostanza è presente in quantità anche maggiore nella polvere solubile.

Il caffè d’orzo è diventato popolare nel secondo dopoguerra, per ragioni del tutto diverse dalle sue proprietà benefiche. Esso faceva, infatti, da surrogato della bevanda classica, troppo costosa e difficile da reperire. Le testimonianze mostrano, però, che gli effetti positivi del preparato sulla salute erano apprezzati già nell’antichità. Ippocrate, padre della medicina moderna, ne amava le caratteristiche energizzanti e i gladiatori romani lo consumavano per favorire il recupero fisico.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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