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Bucce di anguria: ecco perché non buttarle e come utilizzarle

L’anguria è un frutto dalla polpa dolce di cui molti sono golosi, ma ciò che pochi sanno è che di essa non conviene buttare via niente, nemmeno le bucce.

D’estate l’anguria torna protagonista dei nostri pasti e, contro ogni previsione, le parti più nutrienti di questi frutti sono le sottovalutate bucce. Esse contengono moltissime sostanze capaci di essere un toccasana per il nostro corpo. Buttarle non è, dunque, la migliore opzione. Riutilizzarle in cucina o per creare prodotti per la pelle appare un’idea molto più sensata.

bucce anguria
Foto: Yan Krukov @Pexels

Proprietà delle bucce di anguria

Sfruttare al meglio le bucce di anguria può risultare molto vantaggioso per la nostra salute. Esse contengono grandi quantità di vitamine A, C e B6. Le prime, insieme al licopene, fanno della parte verde del cocomero un potente antiossidante. Le scorze esterne sono, poi, ricche di minerali, fra cui spiccano zinco, potassio e magnesio. L’abbondante contenuto di acqua le rende, inoltre, diuretiche. Aiutano, quindi, a eliminare i liquidi in eccesso e a mantenere in salute l’apparato urinario. Si rivelano, così benefiche per circolazione e pressione sanguigna. Grazie all’elevato apporto di fibre che forniscono le bucce di anguria sono, infine, anche ottime alleate di chi vuole tenersi in forma.

In cucina

Utilizzare le bucce di anguria in cucina è molto più semplice di quanto sembri. Accuratamente lavate e private della parte più esterna e dura, esse possono diventare la base per succhi e frullati. Gli alti livelli di citrullina, un amminoacido che aiuta i muscoli a riprendersi dagli sforzi, rendono queste bibite un toccasana post-allenamento. Il gusto delle bucce, simile a quello del cetriolo, si sposa, inoltre, bene con una vasta gamma di ingredienti. Queste possono, dunque, essere incorporate in fresche insalate o utilizzate per delle marinature. Sottaceto risultano ottime per accompagnare i formaggi in un antipasto o in un aperitivo mentre, per gli amanti dei sapori dolci, è possibile trasformarle in una marmellata. Dall’Oriente arriva, infine, il suggerimento di mangiarle fritte dopo averle tagliate a bastoncini.

Cosmetici unici

Le bucce di anguria sono una risorsa anche per la nostra pelle. Con il succo da esse estratto si possono, infatti, ottenere ottimi prodotti per il viso. Applicato su dischetti di cotone diventa un perfetto detergente. Grazie al suo potere astringente il liquido elimina le impurità in modo naturale e non aggressivo. Il succo si rivela, poi, un ottimo tonico, che sfrutta i poteri antiossidanti delle bucce di cocomero e risulta estremamente rinfrescante. In questo caso è necessario lasciare in posa il prodotto per almeno un quarto d’ora, prima di risciacquarsi accuratamente. Aggiungendo a esso del miele o dello yogurt è facile, poi, ottenere una profumata maschera viso. Il composto, da mantenere in posizione per 20 minuti, ammorbidisce la pelle, prevenendo l’invecchiamento.

Guardare ai molteplici utilizzi delle bucce di anguria fa riflettere. Le nostre abitudini guidano, spesso, le nostre scelte alimentari più della razionalità, ma, perché “zero waste” non rimanga un puro slogan, cambiare prospettiva è un dovere. Riciclo deve diventare la parola d’ordine in ogni settore. Chissà che il prossimo succo fatto in casa non ci faccia da gustoso promemoria.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.