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In Belgio i gamberetti si pescano a cavallo

Oostduinkerke, un nome che può non dire nulla, ma è il nome di una cittadina belga unica nel suo genere: qui i pescatori vanno a gettare le reti per i gamberetti a cavallo.

Il momento migliore per andare a pesca è l’alba, sostengono i pescatori della zona, quando la vita inizia a svegliarsi assieme alla loro attività, in groppa a bestie che possono anche superare una tonnellata di peso. Oostduinkerke, letteralmente la Dunkirk dell’Est, è l’unico luogo al mondo dove ancora si pratica questo tipo di pesca a cavallo.


In Belgio i gamberetti si pescano a cavallo

Uno straordinario rapporto tra uomo e cavallo

I cavalli belga normalmente impiegati nei lavori pesanti – draft horse per gli anglofoni – non sono certo abituati ad affondare le zampe nella sabbia, tanto meno nelle fredde acque del Mar del Nord. Occorre almeno un anno tra allenamento alla pesca e l’ambientazione sul nuovo campo di lavoro per essere finalmente operativi, senza contare che l’animale diventa sempre più confidente nel suo padrone man mano che passa il tempo.

Un rapporto tra uomo e cavallo straordinario

Guidare un cavallo nel mare non è un’operazione scontata, né tantomeno semplice. Senza un rapporto di assoluta fiducia tra animale e uomo non si riuscirebbe a far vincere al cavallo la sua naturale paura dell’acqua. Non c’è bisogno di andare troppo al largo comunque, basta saper osservare tra le increspature delle onde per capire dove si trovano i gamberetti, e il gioco è fatto, solitamente l’acqua non arriva oltre il petto del cavallo.

In equilibrio con la natura da 800 anni

In equilibrio con la natura da 800 anni

Le piccole reti si riempiono velocemente di gamberetti, dopo poco i pescatori le tirano a riva e fanno una rapida selezione del pescato attraverso delle ceste-setaccio, in modo che i più piccoli vengano ributtati in acqua per continuare a crescere.

Pesca a cavallo

Questa tradizione così particolare esiste dal tredicesimo o quattordicesimo secolo e questi pescatori lottano strenuamente per mantenerla viva, anche se negli anni ‘90 ne erano rimasti solo tre. Chi per vecchiaia, chi per stanchezza, molti hanno mollato, fortunatamente però oggi si contano 19 professionisti all’attivo, con tre giovani ragazzi in fase di addestramento.

In groppa ai loro cavalli i pescatori di Oostduinkerke tengono alta una tradizione vecchia di secoli, qualcosa che ogni cittadino di quella città, perfino chi negli anni è immigrato in paesi lontani, porta orgogliosamente nel cuore.

Fonti: belgiancoast.co.uk – oostduinkerke.com – equigeoblog.wordpress.com

Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.