Almeno il 75% del menù deve contenere verdure per convincere i carnivori a mangiare vegetariano

Occhio non vede, carnivoro non mangia carne. Secondo i ricercatori dell’Università di Westminster in Inghilterra esisterebbe una soglia precisa per spingere i mangiatori assidui di carne a mangiare vegetariano in mensa o al ristorante. La soluzione, nemmeno troppo complessa, sarebbe rendere i piatti a base di verdure la maggioranza di quelli offerti sul menu. Almeno il 75% secondo i dati di una recente ricerca.

Come convincere i carnivori a mangiare vegetariano?
Secondo quando rivelato da una indagine degli scienziati dell'Università di Westminster i mangiatori di carne sono significativamente più propensi a scegliere di mangiare vegetariano quando i piatti a base di verdure costituiscono la maggior parte del cibo offerto sul menu. Non solo: esisterebbe una soglia precisa per cui la scelta di un “carnivoro” viene influenzata a tal punto da compiere il passo ed evitare un piatto a base di carne. Secondo i ricercatori britannici questa informazione potrebbe avere un impatto significativo nella promozione di scelte alimentari sostenibili. Una persona potrebbe infatti essere spinta verso scelte più salutari anche in modo inconsapevole.
Tutta questione di menu
La differenza tra un piatto a base di carne e uno di verdure potrebbe semplicemente dipendere quindi dall’offerta presente. La soglia precisa individuata dai ricercatori sarebbe quella del 75%. Quando almeno 3/4 dell’offerta presente sul menu era costituita da piatti a base di verdure, sarebbe stato sufficiente a influenzare i “carnivori” a mangiare vegetariano. Secondo Beth Parkin, autrice principale dello studio: “I risultati forniscono istruzioni pratiche su quale percentuale dell’offerta alimentare deve essere vegetariana se si vogliono incoraggiare comportamenti alimentari di un certo tipo”.
Non è chiaro ai ricercatori quale meccanismo sia entrato in funzione per spingere i “carnivori” a scegliere un piatto di verdure invece che una bistecca. L’ipotesi è che la maggiore presenza di alimenti a base vegetale abbia suggerito implicitamente norme comportamentali preferibili. Per i ricercatori potrebbe essere un’informazione importante per ristoranti, mense e servizi in genere per incoraggiare i mangiatori assidui di carne verso scelte alimentari più attente all’ambiente. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Journal of Environmental Psychology .
