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Allarme pesticidi in Europa, tracce sugli alimenti in crescita del 53% in 9 anni

Allarme pesticidi in Europa, tracce sugli alimenti in crescita del 53% in 9 anni

Alimenti sempre più contaminati da pesticidi in Europa con rischi per la salute, secondo una ricerca durata quasi un decennio

Alimenti come frutta e verdura in Europa sarebbero sempre più contaminati da pesticidi. È quanto emerge da una ricerca della Rete di Azione sui Pesticidi Europea (PAN Europe) che unisce associazioni di consumatori, ambientaliste e di pubblica sicurezza sul continente. La ricerca condotta su dati messi a disposizione dai governi europei ha guardato a oltre 100 mila campioni di frutta e verdura venduta in Europa negli ultimi 9 anni con risultati poco incoraggianti.

pesticidi europa
Foto: Wuzefe @Pixabay

Pesticidi sugli alimenti in aumento in Europa

L’analisi ha rilevato un aumento sostanziale dei residui di pesticidi su frutta e verdura dal 2011 al 2019: fino al 53% in più per i pesticidi più pericolosi. I risultati sono stati definiti “scioccanti”. Secondo PAN Europe: “I cittadini europei sono stati esposti a un drammatico aumento di frequenza e intensità dei residui dei pesticidi più tossici”. Sempre secondo il rapporto, i risultati sarebbero in contraddizione rispetto alle affermazioni ufficiali dell’Unione Europea secondo cui l’uso di pesticidi è in calo in tutta l’Unione. Si tratterebbe per PAN Europe di: “un completo fallimento da parte dell’Europa nell'attuazione del regolamento sulla protezione dei consumatori”.

Quali alimenti sono contaminati da pesticidi in Europa?

Alimenti come i kiwi venduti in Europa erano quasi privi di pesticidi dieci anni fa: solo il 4% ne conteneva tracce. Oggi quasi un terzo (32%) dei Kiwi è contaminato. Allo stesso modo, circa il 50% di tutte le ciliegie ha mostrato tracce di pesticidi nel 2019, rispetto al 22% del 2011. Anche le pere non se la passano meglio, ben l’87% di quelle coltivate in Belgio e l’85% di quelle in Portogallo ad esempio sono contaminate. Tra i frutti più contaminati troviamo anche le more (51%), le pesche (45%) le fragole (38%) e le albicocche (35%). Per le verdure invece i pesticidi sono stati trovati su sedano (50%), sedano rapa (45%) e cavolo riccio (31%).

Ridurre l’uso di pesticidi in Europa

La Commissione Europea dovrebbe annunciare i nuovi obiettivi di riduzione dell’utilizzo di pesticidi sul territorio dell’unione questo prossimo 22 giugno dopo un rinvio causato dalla crisi alimentare dovuta alla guerra in Ucraina. Nelle intenzioni della Commissione dovrebbe arrivare un giro di vite capace di dimezzare l’uso di pesticidi sul suolo europeo entro il 2030 anche se, secondo gli ambientalisti, le grandi lobby della chimica applicata all’agricoltura starebbero facendo pressioni per annacquare gli obiettivi. Nel frattempo la scelta migliore per i consumatori che vogliono evitare rischi è quella di scegliere prodotti certificati biologici. Quando questa alternativa non è praticabile, allora meglio assicurarsi di lavare bene frutta e verdura prima del consumo per ridurre al minimo i rischi.


denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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