FoodSalute

Alimentazione: i biscotti vegani sono più salutari di quelli classici?

La risposta non è così scontata. I dolci senza derivati animali non sempre sono i migliori. A volte hanno più calorie di quelli per gli onnivori

Seguire una dieta vegana significa tutelare l’ambiente e ovviamente gli animali. Anche la salute personale, però, può trarne beneficio. A patto di mantenere i giusti equilibri nutrizionali, assicurando all’organismo tutto quello di cui a bisogno, e di stare attenti ai prodotti che si scelgono. “Vegano”, infatti, non per forza è sinonimo di “salutare”. Non sempre un alimento pensato per questa categoria di consumatori è migliore del suo equivalente per gli onnivori. L’esempio più lampante sono i biscotti e tutti i dessert vegani.

Biscotti vegani salutari

LEGGI ANCHE: Dolci, le migliori tendenze vegane e plant-based del 2020

Come sono i dolci vegani

Trovare o produrre in casa dolci che siano allo stesso tempo privi di derivati animali e salutari (e magari gustosi come quelli tradizionali) è una sfida ardua, ma non impossibile. Per essere definito vegano, un dessert non deve contenere latte, burro, yogurt e uova. Fortunatamente, oggi esistono molti sostituti vegetali di questi ingredienti. Ad esempio, per replicare la stessa consistenza del latte si può usare il cocco. Anche per le uova esistono molte alternative, quali la salsa di mele, i semi di lino o dei prodotti sostitutivi vegani specifici venduti nei negozi specializzati.


I problemi dei biscotti

Facendo una rapida riflessione, l’eliminazione di latte, burro e uova dovrebbe quindi rendere un biscotto vegano più salutare. Il colesterolo, ad esempio, ringrazierebbe. La cosa, però, non è così scontata. Un dolce senza derivati animali potrebbe essere infatti più calorico del suo equivalente onnivoro. Questo perché è sempre necessaria nella ricetta una certa dose di grassi (garantiti di solito dal latte) e quindi ingredienti che li contengano come olio, burro vegano oppure burro di noci/frutta secca. Essenziali sono spesso anche le farine (come quella di noci), la frutta secca ed essiccata, l’olio di cocco e lo zucchero, tutti ingredienti ad alto tasso calorico.

Come scegliere e/o fare i biscotti migliori?

Orientarsi tra gli scaffali per scegliere il dolcetto migliore può essere quindi una missione complicata. Una consiglio-guida è quello di scegliere solo i prodotti che si aggirano al massimo sulle 150 calorie per porzione, informazione ricavabile dall’etichetta. Ma come accade di frequente, chi fa da sé fa per tre. Produrre i biscotti in casa è decisamente il metodo più sicuro per mettere sotto i denti qualcosa di più salutare. Online esistono molte ricette da sperimentare. Per ottenere un risultato poco calorico, un buon pasticcere vegano dovrebbe sostituire lo zucchero raffinato con dolcificanti naturali come lo sciroppo di riso integrale, quello d’acero, nettare d’agave, zucchero di cocco o frutta fresca come i datteri.

Occhio a zuccheri, fibre e proteine

Insomma, la risposta alla domanda che abbiamo presentato nel titolo è “dipende”. L’offerta per i consumatori vegani si sta molto ampliando e, con un po’ di attenzione durante la spesa, non è impossibile trovare un biscotto (o altri tipi di dolce) senza derivati animali e salutare allo stesso tempo. Un altro consiglio è quello di optare per i prodotti con massimo otto grammi di zuccheri aggiunti per porzione e con una buona percentuale di fibre e proteine. E se proprio la ricerca non dovesse andare a buon fine, non disperiamoci e facciamo uno strappo alla regola una volta ogni tanto.  Si tratta pur sempre di un dolce!

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.