Alcolici, quali sono i peggiori per la salute del cuore?
Quando si parla di alcolici e di salute del cuore moderazione deve rimanere la parola d’ordine ma il discorso può essere approfondito. Uno studio realizzato per l’American College of Cardiology’s Annual Scientific Session 2026 ha infatti mostrato che, nel range del consumo limitato, il vino risulta potenzialmente meno pericoloso per il muscolo cardiaco rispetto a spiriti, birra e sidro. Molti fattori influiscono sul dato e ora approfondire la ricerca appare d’obbligo.

Gli alcolici fanno male o bene alla salute del cuore?
L’impatto dell’alcol sulla salute del cuore è tutt’ora al centro di discussioni. Ciò su cui tutta la comunità scientifica concorda è che un consumo eccessivo di bevande di questo tipo danneggia il muscolo cardiaco, influendo su vasi sanguigni, pressione arteriosa, battiti, aritmie e altri fattori.
Un nuovo studio si è però ora concentrato sull’assunzione di alcol a livelli da bassi a moderati, mostrando che questo non ha sempre effetti negativi. La prima categoria è stata identificata negli uomini che consumavano tra 20 g a settimana e 20 g al giorno di alcol puro e le donne che ne assumevano tra 20 g a settimana e 10 g al giorno. Con valori giornalieri rispettivamente compresi tra 20 g e 40 g per gli uomini e tra 10 g e 20 g per le donne, si finiva invece nella seconda categoria.
Esistono alcolici che fanno bene alla salute del cuore?
Per comprendere l’impatto che gli alcolici hanno sulla salute del cuore i ricercatori hanno analizzato i dati su 340.924 soggetti. Questi sono stati chiamati a compilare questionari sulle proprie abitudini e la loro situazione sanitaria è stata monitorata per 13 anni. Ne è emerso che i bevitori forti corrono un rischio del 24% maggiore di morire prematuramente rispetto agli astemi o ai bevitori occasionali.
Quando il consumo di alcol è limitato, però, la differenza la fa anche ciò che si beve. Un consumo moderato di vino è stato associato a un pericolo del 21% inferiore di decesso dovuto a eventi cardiovascolari rispetto a una totale astensione dallo stesso. Per birra, sidro e spiriti, invece, anche un’assunzione limitata si è tradotta in un aumento del 9% dei rischi.
C’è una quantità di alcolici consigliata per la salute del cuore?
Il nuovo studio su alcolici e salute del cuore non deve trarre in inganno. I ricercatori hanno specificato infatti che, per quanto i risultati aprano interessanti prospettive, i fattori da considerare sono diversi. A rendere il vino persino benefico potrebbe essere la ricchezza di polifenoli e antiossidanti che la bevanda vanta, soprattutto quando si parla della tipologia rossa.
Molto dipende però anche dal fatto che il vino si consuma spesso a pasto. Chi lo assume può contare poi su uno stile di vita più sano e su una dieta ricca. Spiriti, birra e sidro non offrono invece le stesse garanzie. Per quanto poi nel lavoro si sia cercato di tenere conto degli elementi socioeconomici e dei fattori di rischio, i dati non possono essere ritenuti esaustivi.
Quando si parla dell’influenza che il consumo di alcolici ha sulla salute del cuore, cautela è la parola d’ordine. Il punto di partenza dello studio è stato considerare che in una birra da 350 millilitri, in un calice di vino da 150 e in uno shot di superalcolici da 45, siano contenuti circa 14 g di alcol puro. Il range di consumo da basso al moderato si fa quindi limitato.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.






