Acqua naturale e frizzante, differenze, benefici e quale scegliere
Le differenze tra acqua naturale e frizzante non sono nei valori nutrizionali dei due liquidi ma in altre caratteristiche altrettanto importanti. Le bollicine sono date dalla presenza di CO2, che nell’acqua gassata è aggiunta artificialmente. Questo altera il gusto della bevanda, come noi la percepiamo, nonché benefici e controindicazioni che può avere. Resta però opportuno fare attenzione ai falsi miti su digestione e dimagrimento per scegliere con cura.

Che differenza c’è tra acqua naturale e frizzante?
Non è vero che non ci sono differenze tra acqua naturale e frizzante ma è bene specificare che spesso le discrepanze non sono quelle che vengono immediatamente in mente. A definire il confine è, prima di tutto, la presenza di bollicine, data dall’aggiunta di CO2. Nell’acqua gassata questo extra è inserito artificialmente durante la fase dell’imbottigliamento, mentre in quella effervescente naturale è determinato da caratteristiche proprie della sorgente.
L’acqua naturale e l’acqua frizzante hanno poi un Ph leggermente diverso. Nella prima il valore è neutro o leggermente basico, compreso tra 7 e 8. Nella seconda è invece più acido a causa di alcune reazioni chimiche e si aggira intorno tra 5 e 6.
L’acqua frizzante idrata come quella naturale?
Non ci son differenze a livello di idratazione tra acqua naturale e acqua frizzante. Spesso abbiamo la sensazione che il liquido gassato sia più dissetante, più fresco o persino più buono ma non è così. A favorire il “malinteso” sono proprio le bollicine. Queste innescano, infatti, nelle papille gustative una sorta di reazione anestetizzante, per quanto minima, che rende il bere più piacevole.
In realtà a fare la differenza sono i valori di sali minerali contenuti nei diversi tipi di acqua, che non hanno nulla a che vedere con la presenza o assenza della CO2. Qualunque sia la nostra scelta, per mantenere in salute l’organismo, resta fondamentale bere almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno.
Quale scegliere per digestione e gonfiore?
Non ci sono differenze così nette tra acqua naturale frizzante da doverci indurre a preferirne una piuttosto dell’altra. Le bollicine possono favorire una migliore digestione, stimolando la produzione di succhi gastrici. Guardando a diversi studi, però, il loro impatto non è tale da risultare significativo a livello medico. Nemmeno il Ph fa da discriminante, perché non risulta in grado di danneggiare denti e stomaco.
Tra i vantaggi dell’acqua gassata rientra, comunque, il fatto che la bevanda favorisce il senso di sazietà, aiutando quindi chi vuole dimagrire a mangiare meno. Aumenta, però, dall’altra parte, il gonfiore addominale. Chi soffre di reflusso gastroesofageo, ulcere o patologie simili dovrebbe quindi berla con moderazione. Per il resto il gusto dei singoli fa da criterio principe.
Conoscere le differenze tra acqua naturale e frizzante può aiutare a fare scelte più consapevoli. Bere esclusivamente la seconda tipologia di bevanda può diventare un problema quando la quantità di liquidi da assumere aumenta, come durante la stagione estiva o in presenza di calcoli renali. Una combinazione delle opzioni che punti sul gusto oltre che sulla salute sembra dunque la strategia vincente, soprattutto per chi fatica a seguire le normali regole di idratazione.






