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5 poesie sugli alberi per celebrare la loro Giornata nazionale

Da Emily Dickinson ad Alda Merini, in occasione della Giornata nazionale ecco 5 tra le più belle poesie dedicate agli alberi.

Si avvicina il 21 novembre 2022, la Giornata nazionale degli alberi istituita dal Ministero dell’ambiente nel 2013. L’obiettivo è quello di promuovere la tutela dell’ambiente, la riduzione dell’inquinamento e la valorizzazione degli alberi. E quale miglior modo se non la poesia per riflettere e celebrare questo giorno?
Da Emily Dickinson ad Alda Merini, ecco 5 poesie imperdibili dedicate agli alberi.

poesie alberi
Foto: Bessi @pixabay

“Ho derubato i boschi” di Emily Dickinson

Ho derubato i boschi –
I fiduciosi boschi –
Gli innocenti alberi
Mostravano i loro ricci e i loro muschi
Per compiacere la mia fantasia –
Esplorai curiosa i loro ninnoli –
Afferrai – strappai via –
Che dirà l’austero abete –
Che dirà la quercia?

“Alberi” di Federico García Lorca

Alberi,
foste frecce
dall’azzurro cadute?
Quali crudeli guerrieri vi scagliarono?
Furono le stelle?
Le vostre musiche vengono dall’anima degli uccelli,
dagli occhi di Dio,
dalla passione perfetta.
Alberi!
Riconosceranno le vostre radici
il mio cuore in terra?

“C’è un albero dentro di me” di Nazim Hikmet

C’è un albero dentro di me
trapiantato dal sole
le sue foglie oscillano come pesci di fuoco
le sue foglie cantano come usignoli

è un pezzo che i viaggiatori sono scesi
dai razzi del pianeta ch’è in me
parlano una lingua che ho udito in sogno
non ordini non vanterie non preghiere

in me c’è una strada bianca
le formiche passano coi semi di grano
i camion passano col chiasso delle feste
ma il carro funebre – è proibito – non può passare

in me il tempo rimane
come una rossa rosa odorosa
che oggi sia venerdì domani sabato
che il più di me sia passato che resti il meno
non importa

“Rifugio d’uccelli notturni” di Salvatore Quasimodo

In alto c’è un pino distorto;
sta intento ed ascolta l’abisso
col fusto piegato a balestra?
Rifugio d’uccelli notturni,
nell’ora più alta risuona
d’un battere d’ali veloce.
Ha pure un suo nido il mio cuore
sospeso nel buio, una voce;
sta pure in ascolto, la notte.

“Tu non sai” di Alda Merini

Tu non sai: ci sono betulle che di notte
levano le loro radici,
e tu non crederesti mai
che di notte gli alberi camminano
o diventano sogni.
Pensa che in un albero c’è un violino d’amore.
Pensa che un albero cade e ride.
Pensa che un albero sta in un crepaccio
e poi diventa vita.

Te l’ho già detto: i poeti non si redimono,
vanno
lasciati volare tra gli alberi
come usignoli pronti a morire.

Per i poeti l’albero è simbolo di speranza e di forza, ma anche qualcosa di simbolico in cui rispecchiare se stessi, le proprie emozioni, le proprie aspettative, le proprie preghiere. Non solo, queste ed altre poesie dedicate agli alberi sono anche un modo per riflettere sulla natura, sul cambiamento climatico e sulla sostenibilità. E voi, in quale albero vi identificate?

Cristina Morgese
Dopo aver conseguito la Laurea in Storia dell'arte e il Master in Management Museale, lavoro freelance come giornalista, copywriter e content creator. Non credo a confini già delineati, per questo mi piace oltrepassarli e trovare i fili nascosti che legano discipline diverse tra loro.