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20 realtà che si battono per la difesa delle campagne

La sottrazione di terreni agricoli alle comunità locali è in aumento in tutto il mondo. C'è chi lotta contro i grandi interessi per frenare il fenomeno.

Nel mondo si moltiplicano i movimenti di persone che si battono per la difesa delle campagne. La sottrazione di terreni agricoli alle fasce più deboli della popolazione procede a passo spedito in tutti i continenti. L’American Farmland Trust riporta che ogni anno negli Stati Uniti oltre 800 ettari di terre viene venduto al settore edilizio. Allargando lo sguardo a tutto il pianeta, secondo uno studio dell’Università dell’Oregon nell’ultimo decennio sono stati persi almeno 200 milioni di ettari, vittime di espropri prepotenti o delle acquisizioni dei grandi gruppi dell’agricoltura.

vita in campagna

Senza terre aumentano insicurezza alimentare e povertà

Un fenomeno che priva dei mezzi di sostentamento e della sicurezza alimentare le comunità locali che lo subiscono lasciandole nella povertà. Ma che impedisce anche investimenti in pratiche di agricoltura sostenibile in grado di alleviare fame e malnutrizione e la manutenzione del territorio che diventa sempre più fragile ed esposto ai cambiamenti climatici. Consapevoli di questo, molte organizzazioni lottano per aiutare queste comunità a tenersi strette o riprendersi le loro campagne. L’ong Food Tank ne ha segnalate una ventina particolarmente attive.


Chi lotta negli Stati Uniti

Rimanendo negli Stati Uniti, tra i più colpiti dalla sottrazione di terreni agricoli c’è la comunità afroamericana. Dal 1920 ha perso il 90 per cento delle sue proprietà. Proprio per questo sono nate organizzazioni che raggruppano e sostengono questa minoranza come la Federation of Southern Cooperatives/Land Assistance Fund, National Black Farmers Association e la National Black Food & Justice Alliance.

Sempre in America, Food Tank sottolinea gli sforzi di alcune realtà che operano a livello statale: l’Alaska Farmland Trust che punta a proteggere più di 2300 ettari di terreni agricoli nei prossimi 50 anni; nelle Hawaii, l’Hawai’ian Islands Land Trust ha messo sotto protezione oltre 70 chilometri quadrati di territorio del famoso arcipelago; la South of the Sound Community Farm Land Trust nel Washington lavora per rendere sostenibile a livello economico l’attività delle fattorie; il Sustainable Iowa Land Trust si batte invece per invertire la tendenza che vede l’Iowa importare il 90 per cento del suo cibo e perdere 10 ettari di terreno al giorno.

Nel resto del mondo

Spostandoci in Asia ci sono realtà come la Bangladesh Krishok Federation che, oltre a combattere per far rispettare i diritti dei contadini, lavora con diversi interlocutori, tra cui il governo, per ottenere terre da coltivare a prezzi accettabili per le tante persone prive di un appezzamento. Una massa che oggi conta 112 milioni di individui. Anche la Coalition of Cambodian Farmer Community(Cambogia) opera a tutela i diritti dei lavoratori della terra cambogiani, in particolare dagli sfratti, dallo sfruttamento e protestando contro le leggi più penalizzanti. In questi anni ha aiutato oltre 6.800 famiglie di agricoltori.

In molti paesi le maggiori iniquità si registrano in particolari minoranze etniche. Il Grupo Semillas è un movimento ambientalista che in Colombia supporta la comunità di origine africana, quella indigena e le organizzazioni di contadini in generale contro l’agrobusiness e i monopoli dei grandi proprietari terrieri. A favore delle popolazioni indigene del Brasile e dell’Africa sub-sahariana agisce invece la piattaforma Partners for the Land and Agricultural Needs of Traditional Peoples con progetti, politiche pubbliche, ricerche e analisi. Al fianco dei rifugiati in Palestina, Libano e Giordania dal 1968, Anera ha invece cominciato a metà degli anni ’80 ad aiutare i contadini palestinesi a rivendicare terre da coltivare; oggi continua la sua attività fornendo prestiti e incoraggiando pratiche sostenibili per combattere sicurezza alimentare e mancanza d’acqua.

Le realtà internazionali

Tra le realtà segnalate da Food Tank ci sono, infine, anche numerose organizzazioni internazionali come Food First Information and Action Network International attiva in 60 paesi nel 2019; GRAINche supporta battaglie per le terre in Sierra Leone, Costa d’Avorio, Liberia, Camerun, Cambogia e Brasile; e La Via Campesina coinvolta l’anno passato in 50 attività in tutto il mondo, in particolare Indonesia, Brasile, Colombia, Andalusia (Spagna) ed Etiopia.

REDAZIONE
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