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10 cibi da comprare sempre biologici

10 cibi da comprare sempre biologici

Sapete quali sarebbero i 10 cibi da comprare sempre biologici? Per tutta una serie di motivi ci sono alcuni alimenti a cui il «trattamento biologico» giova particolarmente, ecco quali sono.

Per diversi motivi esistono cibi da comprare sempre biologici, o almeno sarebbe meglio che fossero coltivati con tutte le attenzioni possibili. Il motivo è semplice: negli ultimi decenni l'impiego di pesticidi, erbicidi e in generale prodotti fitoterapici è aumentato con costanza e queste sostanze possono arrivare fino al nostro piatto. Fortunatamente il disciplinare biologico è molto rigido riguardo a molti di questi prodotti.

1. Prodotti a base di cereali integrali

Negli ultimi anni c’è stata una riscoperta molto decisa dei cereali integrali e, soprattutto, dei prodotti preparati con questa materia prima. La concentrazione di fibre, l’aspetto rustico e il sapore un po’ più deciso ne hanno decretato il successo, ma la loro salubrità non è da dare per scontata. La parte esterna del chicco infatti - che nei cereali integrali non viene eliminata - è il luogo dove pesticidi e sostanze nocive hanno più probabilità di accumulare i loro residui. Per questo motivo l’agricoltura biologica offre più garanzie per quanto riguarda i prodotti integrali.

2. Caffè

Abbiamo parlato in più di un’occasione di quanto la coltivazione del caffè sia legata a doppio filo con la salute dell’ambiente, ma sembra essersi creato ormai un circolo vizioso difficile da spezzare: il caffè, naturalmente una pianta amante dell’ombra, viene sempre più spesso coltivato in pieno sole per accelerare il suo ciclo produttivo. Per fare luce gli agricoltori disboscano, distruggendo gli habitat naturali dei pipistrelli, che scomparendo fanno aumentare la popolazione degli insetti. Insetti che gli agricoltori combattono con gli insetticidi che poi possono contaminare i chicchi.

3. Uva

Per l’uva il discorso deve essere ampliato: non solo questo frutto risulta parecchio contaminato, fino ad una trentina di sostanze diverse, ma l’uva su cui vengono utilizzate è anche meno «buona» per il nostro organismo. Il resveratrolo infatti, una sostanza anticancro naturalmente presente nei grappoli, viene prodotti dalla pianta quando questa è sotto attacco da parte dei funghi. Se questa pianta viene bombardata da fungicidi artificiali è normale che produrrà meno resveratrolo, di fatto diminuendo la salubrità dell’uva.

4. Sedano

Questo ortaggio è da sempre presente sulle tavole italiane, eppure comprarlo nella sua versione biologica potrebbe essere decisamente una scelta da fare: il sedano è un vegetale che tende ad assorbire moltissime sostanze dal terreno, visto anche il suo elevato contenuto di acqua. Uno studio condotto dall’USDA - United States Department of Agricolture - ha trovato negli ortaggi del nuovo continente oltre 60 sostanze chimiche potenzialmente pericolose.

5. Pesche e albicocche

Pesche e albicocche sono entrambi frutti che accompagnano i mesi estivi dello stivale. Come per il sedano anche in questo caso è stato l’USDA a svolgere alcuni test per capire la gravità del problema e il risultato non è stato dei migliori: sulle pesche sono stati trovati circa 60 contaminanti diversi, mentre sulle albicocche ben 33 pesticidi. Entrambi questi frutti però sono facilmente reperibili anche biologici, perché non provarli?

6. Mele

Le mele, nonostante siano un frutto dalle mille varietà, segnano un primato abbastanza triste: sono tra i frutti più contaminati, con oltre 40 rilevamenti diversi tra pesticidi e residui chimici più o meno tossici. La cosa interessante però è che, come l’uva, le mele biologiche risultano nutrizionalmente più interessanti: maggiore contenuto di potassio e di fenoli, assieme alla polpa più soda e compatta.

7. Uova

Usciamo un attimo dal campo dei prodotti vegetali e parliamo delle uova. Sia gli antiparassitari che i medicinali hanno una minima possibilità di passare dalla gallina alle uova che produce, motivo per cui bisognerebbe stare attenti. In compenso il disciplinare biologico sulle galline ovaiole è molto più restrittivo sulle condizioni in cui gli animali possono essere allevati, quindi più spazio per muoversi e un ambiente meno stressante per i polli.

8. Spinaci e verdura a foglia verde

Gli spinaci e in generale la verdura a foglia verde, come può essere la lattuga, sono ortaggi che richiedono un grande lavoro nei campi. Per ottenere delle foglie belle e carnose, però, è spesso necessario ricorrere a prodotti chimici come gli antiparassitari. Per questo è può risultare una buona idea comprare questo tipo di verdura da produttori certificati come biologici.

9. Latte e latticini

Esiste uno studio, pubblicato sull’autorevole rivista Plos One e rilanciato da testate come il New York Times, che sottolinea quanto il latte biologico possa essere migliore di quello tradizionale. In particolare sono le percentuali di grasso a fare la differenza: il latte bio contiene il 62% in più di acidi grassi buoni come gli omega-3 e il 25% in più di omega-6. Tutto merito del trattamento migliore a cui sono sottoposte le mucche.

10. Soia e derivati

Quest’ultimo punto è dedicato soprattutto a vegetariani e vegani che trovano nella soia un sostituto alla carne: attenzione a quali prodotti acquistate. Se siete preoccupati all’idea di ingerire OGM infatti la soia è uno dei prodotti che più facilmente si può trovare nella sua versione transgenica. In particolare il problema sono le percentuali di glifosato che rimangano sulla pianta, visto che questo pesticida viene utilizzato molto più pesantemente con certe coltivazioni geneticamente modificate.

Fonti: utexas.edu - nature.com - ishs.org - journals.plos.org

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.


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