AmbienteEcologia

Voli sostenibili: ecco come l’olio di frittura diventa carburante

Capire come sviluppare carburante sostenibile per gli aerei è una priorità e l’aeroporto di Dallas-Fort Worth ha puntato sul riciclo dell’olio da frittura.

Smaltire l’olio da frittura non un’operazione immediata, ma oggi l’idea che questo possa essere trasformato in carburante sostenibile per aerei dovrebbe consolare. A portare avanti un progetto simile si sta impegnando l’aeroporto di Dallas-Fort Worth, in collaborazione con Neste. Il futuro dell’aviazione appare indissolubilmente legato alla possibilità di ridurre l’impronta di carbonio dei voli. I progressi fanno, così, ben sperare, ma la strada è ancora lunga.

olio frittura carburante
Foto: RODNAE Productions @Pexels

L’olio di frittura diventa carburante

L’olio da frittura può essere trasformato in un perfetto SAF, Sustainable Aviation Fuel. Tra le realtà in prima linea spicca l’aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth. Qui è da anni attivo un programma per la raccolta e il riciclo dell’olio esausto, a cui aderiscono molti ristoranti dai vari terminal. Lo scarto viene raccolto in specifici container e poi convertito nelle raffinerie di Neste, società leader nello sviluppo dei SAF. Pratik Chandhoke, rappresentante di questa realtà, ha spiegato che la trasformazione è resa possibile dalla composizione chimica simile delle due sostanze. Sia olio, sia carburante sono infatti miscele liquide di idrocarburi.

Un progetto promettente

Il programma dell’aeroporto di Dallas-Fort Worth fa ben sperare. I tecnici hanno spiegato che la conversione dell’olio da cucina in carburante sostenibile risulta particolarmente efficiente. Da un gallone di olio esausto è, infatti, possibile ricavare circa tre quarti di gallone di carburante ecofriendly. Ogni mese nell’aeroporto vengono così riciclati circa 14.000 kg di sostanza di scarto. Il processo permette un risparmio di emissioni dell’80%. A determinare tale riduzione concorre soprattutto la circolarità della dinamica che non implica l’estrazione di nuove materie prime. I combustibili di ultima generazione vengono così mischiati a quelli tradizionali, senza che sia necessario modificare i veicoli.

Il futuro

Perché volare diventi un’attività sostenibile progredire nello sviluppo di carburante alternativo è vitale. Aerei a idrogeno e altri dispositivi simili sembrano destinati a cambiare in modo radicale il settore, ma il processo richiederà anni. Puntare su combustibili compatibili con i veicoli attualmente in circolazione sembra, dunque, rappresentare l’unica via realistica per un intervento a breve termine. La quantità di carburante sostenibile oggi sviluppata non è, tuttavia, nemmeno lontanamente sufficiente. I SAV coprono circa l’1% del fabbisogno dell’aviazione. Il Dallas-Fort Worth punta, come altre realtà, ad azzerare la propria impronta di carbonio entro il 2030. Ci si attende quindi un’accelerazione significativa.

Pensare che l’olio di frittura possa essere trasformato in un carburante sostenibile potrebbe apparire quasi fantascientifico. I progressi di scienza e tecnologia ci hanno abituato ai risultati più strabilianti e lo stupore lascia presto il passo all’inquietudine per i tempi. Gli aerei ci permettono di muoverci da luogo all’altro in modo rapidissimo. Evitare di trovarsi senza un mondo attraverso cui spostarsi appare quantomeno una buona idea.

blank
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.