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Vini de Il Trono di Spade: tutto quello che dovete sapere

In attesa dell'ottava e ultima stagione meglio affogare i dispiaceri in una bella coppa di vino, meglio se Arbor Gold. Ecco una rapida guida per orientarsi tra le etichette della serie.

Nel corso delle puntate siamo portati a conoscere vizi e segreti dei numerosi personaggi del Trono di Spade, il mondo creato da George R. R. Martin. Da Westeros a Essos però c’è qualcosa che indubbiamente accomuna tutti i membri delle principali casate: il vino. Che sia un incontro d’affari, una notte d’amore oppure la riunione di guerra, spesso e volentieri vediamo i protagonisti sorseggiarlo in abbondanza dentro calici preziosi.

Vini del Trono di Spade: tutto quello che dovete sapere

Un dettaglio così ricorrente che anche Vivino, app contenente un database delle etichette di vino esistenti al mondo, ha creato un infografica interattiva con la mappa di Westeros ed Essos in cui sono localizzati i diversi prodotti vitivinicoli. Senza dimenticare la parte più divertente, ovvero le recensioni dei diversi conoscitori ed estimatori delle bevande alcoliche come Daenerys, Cersei e Tyrion.

I vini del continente occidentale

A Westeros i grappoli, generalmente piccoli e asprigni, crescono soltanto a nord delle Terre dei Fiumi. Nonostante da essi si possa ricavare una buona bevanda, questa non è da considerarsi di alta qualità. Infatti i vini migliori provengono dalle calde terre del Sud, in particolare dalla grande isola di Arbor vicino alla costa meridionale, nota per le sue terre fertili e da dove provengono molti tipi di questi prodotti. Ricordano i vini californiani o quelli francesi le due etichette principali, il Gold Reserve ed Estate Red. Il migliore è ritenuto essere l’Arbor Gold, dal tono ricco e fruttato. È uno dei più costosi a tal punto che le persone normali, scherzandoci sopra, venderebbero il loro primogenito in cambio di una botte del prelibato vino.

I vini del continente occidentale

Nelle altre aree del continente occidentale, a Castel Granito si produce un rosso intenso che ricorda l’Amarone italiano, ideale per “tenere lontana la paura” prima di un combattimento; ad Alto Giardino si fermenta un vino dolce simile alla sangria. Nel lontano e gelido Nord, alla Barriera, gli uomini dei Guardiani della Notte bevono invece del vino caldo – il vin brulè – speziato con chiodi di garofano e noce moscata.

Una descrizione a sé merita il territorio di Dorne. A causa del suo secco e arido clima, è l’unica parte del continente nel quale si possono trovare solo alcuni tipi di piante – come gli agrumi e erbe aromatiche. Cibi e bevande sono quindi basati sul tipo di prodotti che è possibile coltivare. Gli abitanti preferiscono cibi piccanti e vini forti, solitamente resi aspri o mescolati grazie ad esotiche e focose spezie. In mezzo a queste varianti si produce anche una sorta di Grand Cru. In generale, i rossi aspri e piccanti di Dorne sono costosi allo stesso modo del vino Arbor D’oro, così da crearsi un dibattito tra quale sia il miglior vino in tutta Westeros, anche se come sempre viene declinato a seconda delle preferenze.

Il richiamo del mercato

I vini del continente orientale

Al contrario di Westeros, i vini di Essos sono poco conosciuti, nonostante ne esistano di diverse varietà. A parte Pentos, che produce un’etichetta conosciuta come «ambra pallida«, nelle altre Città Libere – come Braavos, Norvos, Qohor e Lorath – non è dato sapere se coltivino viti e di quale varietà, nonostante siano apparse alcune bevande. A Norvos, ad esempio, le persone tendono a bere della birra nera, così come il latte di capra fermentato mescolato con il miele. Tornando al vino, esso è prevalentemente diffuso a sud: gli isolani di Lys hanno ideato un rosso ed un bianco, un «Lyseni Red Cuve» e un «The Lovely», simili al Malbec argentino e all’Albariño spagnolo, pensati per chi vuole consolarsi durante un esilio forzato. Mentre a Volantis, nell’estremo oriente di Essos, si trovano rossi forti, adatti a invecchiare nelle umide notti del luogo.

I vini del continente orientale

Nelle praterie selvagge dominati dai signori dei cavalli i nomadi Dothraki, non possedendo alcuna colture, non producono nessun vino particolare; la loro principale bevanda alcolica sembra essere fermentato dal latte dei cavalli delle loro mandrie. Invece alla Baia degli Schiavi vi sono dei piccoli grappoli gialli che crescono nella regione, ma diventano un’etichetta non particolarmente eccelsa, dallo sgradevole retrogusto metallico. A parte le uve, anche dai frutti si ricavano alcuni tipi di vino, come quello d’albicocca e di caco. Infine, le Isole d’Estate producono i loro vini ambrati grazie alle spezie locali, anche se gli abitanti dell’isola apprezzano il vino di palma.

Il richiamo del mercato

In ogni caso, chi desidera provare ad assaggiare le diverse varietà vitivinicole del mondo del Trono di Spade ora può ordinarli su diverse piattaforme. Visto il successo della serie e del vino, la HBO e Vintage Wine Estates hanno avviato una collaborazione creando dei vini che sono stati messi in vendita. La loro linea include tre qualità: uno Chardonnay, una miscela esclusiva di vino rosso e un Cabernet Sauvignon. Il prezzo al dettaglio sarà di 19.99 $ per il vino rosso e quello bianco, mentre il riserva, più pregiato, costerà 39.99 $. Così da bere del buon vino, in attesa della prossima stagione.

Fonti: vivino.com – skyatlantic.sky.it – dailybest.it – gameofthrones.wikia.com – parched.asia

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Studente di Giornalismo, la mia passione è tutto ciò che riguarda il mondo dell’intrattenimento: cinema, fumetti, serie tv, videogiochi. Alla ricerca di cose nuove e stimolanti che possano essere condivise con chi nutre le mie stesse passioni.