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Vegan? Né moda né dieta: filosofia

La filosofia vegan nei libri del pensatore greco Plutarco, della ricercatrice americana Melanie Joy e del filosofo italiano Leonardo Caffo.

Vegan è un termine entrato da tempo nel nostro vocabolario, che allude a uno stile di vita contrario a ogni forma di sfruttamento degli animali, anche nell’alimentazione.

Ma al di là della maggiore familiarità con prodotti come il tofu o il latte di soia, che cosa sappiamo della scelta vegan e delle ragioni che la muovono?

Tre libri – diversi ma importanti – ci possono aiutare a comprendere la filosofia vegan: “Del mangiare carne” di Plutarco, “Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche” di Melanie Joy e “Vegan. Un manifesto filosofico” di Leonardo Caffo.

Libri filosofia vegan

“Del mangiare carne” di Plutarco: una dieta contro natura

“Com’è possibile che l’essere umano insegni persino i modi più opportuni di condire, cuocere e servire le carni di altri esseri viventi? Si dovrebbe capire chi fu il primo a farlo e non chi, sempre troppo tardi, vi pose fine.”

Vissuto nel I secolo d.C., Plutarco nel breve libro “Del mangiar carne” cita il suo ispiratore Pitagora ed esprime con forza il suo amore per gli animali, esseri a suo avviso non inferiori, in quanto – proprio come l’uomo – dotati di sangue, carne, sentimenti. È per questo motivo che lo scrittore greco ritiene la dieta a base di carne contro natura e prova profonda avversione verso chi, anziché rispettare gli animali, li uccide per farne cibo.

L’opera, pubblicata da Adelphi, è interessante non solo perché testimonia la conoscenza del mondo animale nell’antichità classica, ma anche per l’attualità del tema, che dopo duemila anni non ha ancora smesso di far discutere.

“Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche” di Melanie Joy: la denuncia del carnismo

“Esiste un gap inspiegato, un anello mancante, nel nostro processo percettivo quando si tratta di specie commestibili; non riusciamo a fare il collegamento tra la carne e la sua origine animale.”

Secondo la psicologa e docente universitaria americana Melanie Joy, la ragione per cui amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche è il carnismo, cioè il sistema di credenze che ci condiziona nel mangiare certi animali e non altri. Si tratta di un’ideologia radicata, invisibile e giustificata dalle Tre N: mangiare carne è considerato normale, naturale, necessario.

Il volume, pubblicato da Sonda Edizioni, è utile per porsi delle domande sul nostro modo di vivere e di pensare, per comprendere i meccanismi che ci permettono di trattare con gentilezza solo alcuni animali.

“Vegan. Un manifesto filosofico” di Leonardo Caffo: un nuovo tipo di veganesimo

“Ammettiamo che per arrivare a questa pagina abbiate impiegato cinque minuti. Dati alla mano, possiamo calcolare che nel frattempo siano stati uccisi nel mondo circa due milioni di animali. Non è incredibile?”

Il filosofo Leonardo Caffo, nel suo libro “Vegan. Un manifesto filosofico”, pubblicato da Einaudi, conduce il lettore nella conoscenza di un nuovo tipo di veganesimo, tollerante ma orientato con decisione verso un cambiamento collettivo per un mondo diverso. Perché, scrive Caffo, “l’idea filosoficamente rivoluzionaria del veganesimo è che si possa stare bene, mangiare bene e vestire bene senza distruggere l’ambiente o torturare gli animali”.

Dall’antichità classica ai nostri giorni, non si è mai spenta la riflessione sullo sfruttamento degli animali da parte degli uomini. Leggere i libri di Plutarco, Melanie Joy e Leonardo Caffo può aiutare a mantenere accesa l’attenzione su questo tema e a comprendere che il termine vegan non allude semplicemente a una moda o a una dieta, ma anche e soprattutto a una filosofia.

REDAZIONE
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