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Una startup lancia il primo whisky molecolare

Whisky molecolare: lo ha creato la stessa startup americana che aveva già realizzato il vino sintetico. Ecco come si creano i liquori in laboratorio.

Il futuro del food&beverage è adesso. Grazie a startup innovative quali la Endless West che ha da poco lanciato Glyph, il primo whisky molecolare, dopo aver creato il primo vino sintetico. Da anni questo indipendente, ambizioso piccolo team di San Francisco, composto da scienziati, sommelier, scrittori, chef, stanno lavorando duramente per creare la prossima generazione di vini e liquori.

whisky molecolare startup

Liquori sintetici per un mondo più green

Circa due anni fa la startup americana Ava winery faceva parlare di sé per il suo rivoluzionario vino prodotto in laboratorio, senza uva e senza fermentazione. Il loro obiettivo era quello di replicare il gusto di uno dei vini più famosi del mondo, ovvero il Dom Pérignon. La stesso squadra, in seguito a un rebranding, ha cambiato nome in Endless West; nuovi investitori ma nuova missione, ovvero quella di realizzare stavolta whisky e altri distillati o liquori, tutto rigorosamente sintetico.

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Il motivo che spinge la startup in questa impresa è quello di limitare l’impatto ambientale dell’industria degli alcolici, offrendo un’alternativa più sostenibile e più economica. La Endless West, infatti, utilizza la scienza per creare la propria miscela di vini e superalcolici, utilizzando molecole (o note aromatiche) estratte nella loro forma più pura da fonti naturali, senza ricorrere a uva o fermentazione (per i vini) e senza invecchiamento o l’utilizzo di botti (alcolici), il che significa che molto meno legno, acqua e terra vengono utilizzati nel processo di produzione.

Glyph, il whisky molecolare del futuro

La startup garantisce di aver studiato i migliori whisky del mondo e di averne individuato le principali molecole al fine di realizzare un prodotto eccezionale biochimicamente equivalente. Più precisamente hanno analizzato le migliaia di molecole che si sviluppano durante la distillazione e l’invecchiamento in botte e che conferiscono al whisky i sapori e gli aromi caratteristici, generandole poi in laboratorio direttamente dalle piante e dai lieviti.

Glyph whisky molecolare
Foto di Kris Turner

Il risultato è Glyph, il primo whisky molecolare del mondo, dal colore ambrato e caratterizzato da aromi sottili di vaniglia, nocciole tostate e sentori di caramello e miele. Durante la degustazione, spiega la Endless West, sprigiona un più ampio spettro di legno e spezie, nonché un sentore di frutti di bosco, per terminare con un finale deciso e terroso. Sul loro sito non mancano deliziose ricette per cocktail a base di Glyph. Il whisky molecolare è stato lanciato da poco, non resta quindi aspettare e vedere se si prospetta un futuro roseo per i superalcolici sintetici e a basso impatto ambientale.

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Nomade digitale, docente di social media marketing e scrittrice, appassionata di viaggi, arte, tecnologia e alimentazione vegetariana e vegana. In cucina ama prendere spunto dalle sue passioni, aggiungendo ingredienti naturali e un pizzico di creatività.