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Un quinto di tutti i rettili al mondo è minacciato di estinzione

Dai coccodrilli alle tartarughe, una grande quantità di rettili rischia l’estinzione secondo una recente indagine pubblicata su Nature.

Circa il 21% di tutte le specie di rettili del pianeta è stato classificato come in via di estinzione, a rischio critico o vulnerabile. È quanto emerge da una ricerca iniziata nel 2005 sullo stato di salute di rettili attorno al mondo. Perdita dell’habitat naturale a cause dell’attività umana, impatto della crisi climatica e caccia senza limitazioni stanno potrebbero portare un quinto di tutti i rettili conosciuti a sparire per sempre.

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Foto: Pexels

I rettili minacciati di estinzione

Pubblicato sulla rivista Nature, il Global Reptile Assessment è uno studio sullo stato di salute della popolazione dei rettili frutto di un lungo sforzo internazionale. Dal 2005 il progetto guidato dalla ONG scientifica, NatureServe ha coinvolto oltre 900 scienziati impegnati in 24 paesi su 6 continenti per verificare lo stato di salute di migliaia di specie di rettili. I risultati purtroppo non sono incoraggianti. Delle 10.196 specie studiate, un quinto, il 21% è a rischio estinzione. Nello studio sono stati considerati rettili come tartarughe, coccodrilli, lucertole, serpenti e l’enigmatico tuatara, considerato un vero e proprio “fossile vivente”.

Le minacce per i rettili

Distruzione dell’habitat naturale per colpa dell’agricoltura o dello sviluppo urbano, disboscamento, inquinamento e, per alcune specie, la caccia, sono le minacce principali che stanno portando i rettili in via d’estinzione. In particolare i rettili che vivono nelle foreste sarebbero i più minacciati, con almeno il 30% delle specie boschive a rischio. In futuro la minaccia ancora insondabile della crisi climatica e del mutamento delle temperature potrebbe contribuire ad acuire la pressione sui rettili, soprattutto di quelli che vivono in habitat precari.

Gli habitat preferiti dai rettili sono spesso ecosistemi particolarmente fragili, come ad esempio quelli insulari, particolarmente minacciati dall’innalzamento del livello dei mari che rischia inghiottire intere isole. La minaccia più grande per i rettili rischia tuttavia di essere l’indifferenza. Come denunciano gli scienziati infatti, solo una minima parte delle azioni di tutela e preservazione in atto riguardano i rettili, prediligendo invece grandi mammiferi o uccelli.

Il rischio legato all’estinzione dei rettili

Secondo i ricercatori, l’estinzione delle 1.829 specie di rettili a rischio, comporterebbe la perdita di un totale di 15,6 miliardi di anni di storia evolutiva sul nostro pianeta, inclusi innumerevoli adattamenti unici e irripetibili sviluppati per vivere in ambienti estremi. Non solo: l’estinzione dei rettili porterebbe all’alterazione dei delicati equilibri di moltissimi ecosistemi che proprio sulla loro presenza fanno affidamento. In particolare nel controllo delle specie di parassitarie oltre al ruolo di preda per uccelli e ad altri animali.

Secondo gli autori sono necessarie misure urgenti di conservazione, mirate a proteggere alcune delle specie di rettili più a rischio. In particolare per le lucertole che vivono sulle isole, minacciate spesso dall’introduzione di specie predatorie; ma anche tartarughe e coccodrilli, la cui metà delle specie è direttamente colpita da una caccia senza limiti.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.