AmbienteAttualità

Un parco fotovoltaico visibile dallo spazio: il progetto al vaglio in Australia

L'energia sarà distribuita anche a Singapore che soddisferà un quinto del suo fabbisogno. L'impianto di 12mila ettari produrrà 10 gigawatt di elettricità

Nel cuore dell’Australia presto potrebbe sorgere un parco solare così esteso da essere visibile dallo spazio. Il progetto per il momento è ancora sulla carta, ma l’iter è partito e le premesse per la sua effettiva costruzione sono buone. Se le cose andranno per il verso giusto, oltre a essere fotografato dagli astronauti in orbita, l’infrastruttura fornirà energia non solo al territorio australiano, ma anche allo Stato di Singapore.

Parco solare Australia

LEGGI ANCHE: Entro 10 anni il fotovoltaico supererà il carbone come fonte di elettricità

I numeri dell’impianto

Dietro il progetto c’è l’azienda Sun Cable. Il complesso di pannelli fotovoltaici dovrebbe sorgere a metà strada tra le città di Alice Springs, situata al centro del Paese, e Darwin, sulla costa nord, in un allevamento di bestiame, occupando una superficie di ben 12mila ettari. Il costo complessivo dell’opera si aggira attorno ai 60 miliardi di euro e sarà in grado di generare 10 gigawatt di elettricità.

Questa ingente quantità non sarà distribuita solo in Australia. Come accennato, ben due terzi dell’intera produzione saranno indirizzati a Singapore. Il piccolo Paese del Sud-est asiatico, che sarà collegato grazie a due cavi sottomarini larghi poco meno di un pallone da calcio, soddisferà così circa un quinto del suo fabbisogno elettrico nazionale e riuscirà in parte a emanciparsi dalla forte dipendenza di gas. Il resto dell’energia generata sarà incanalata verso la città di Darwin e da lì distribuita nella rete statale. A trarne beneficio saranno soprattutto le comunità più remote del Territorio del Nord, che ancora fanno affidamento su inquinanti generatori a diesel.

La tabella di marcia del progetto

La compagnia che lavora alla gigantesca infrastruttura ha già sottoposto la domanda necessaria all’autorità per la protezione ambientale del territorio federale. Si tratta del primo di una lunga serie di richieste ma, se tutto andrà come previsto, la costruzione inizierà alla fine del 2023. Rispettando la tabella di marcia la produzione di energia partirà entro il 2026, mentre l’esportazione per la fine del 2027. Nonostante la complessità del percorso burocratico, c’è ottimismo. L’opera ha già attirato investimenti miliardari e il governo australiano le ha assegnato lo status di progetto di rilievo per l’economia del Paese.

I benefici per l’economia

La decisione dell’esecutivo di Canberra non sorprende. L’impianto della Sun Cable creerebbe 1.500 posti di lavoro diretti e 10mila posizioni nell’indotto durante la realizzazione e ne manterrebbe 350 a lavori conclusi. Ma l’ok si colloca anche in una visione strategica più ampia in cui l’Australia punta a diventare un paese leader nella produzione di energia pulita, dando il suo contributo alla riduzione delle emissioni globali di gas serra. Attualmente il Paese ne produce circa l’1,4 percento, quota che  però sale al 5 percento considerando le sue esportazioni di combustibili fossili.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.