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Un nuovo telescopio per cercare vita extraterrestre: il progetto della NASA

Un nuovo telescopio per cercare vita extraterrestre: il progetto della NASA

Entro il 2040 la NASA intende lanciare Habitable Worlds Observatory, un telescopio spaziale per rilevare segnali di vita extraterrestre

L’esplorazione di pianeti del Sistema Solare, l’osservazione di esopianeti, e la ricerca di segnali radio, sono al momento le tre direzioni in cui si sta muovendo la ricerca di forme di vita su altri pianeti. E oggi, nel caso della seconda, si sta per compiere un passo in più: la NASA ha annunciato il progetto di un nuovo telescopio spaziale, che avrà proprio il compito specifico di cercare indizi di vita extraterrestre sugli esopianeti che vengono via via scoperti.

nasa telescopio vita extraterrestre
Foto: Pixabay@Pexels

HWO, il nuovo telescopio NASA a caccia di vita extraterrestre

L’annuncio è stato fatto nella prima settimana di gennaio 2023, durante una riunione della “American Astronomical Society”. Il nuovo telescopio ha già un nome pilota, cioè “Habitable Worlds Observatory” (HWO). Con un costo stimato di $ 11 miliardi e 6 m di diametro, l’intenzione dell’agenzia spaziale è di posizionare questo strumento in orbita entro il 2040. Da quel momento in poi, l’obbiettivo del telescopio della NASA sarebbe quello di individuare segnali di vita extraterrestre su almeno 25 esopianeti simili alla Terra – il minimo statistico richiesto per poter dire che la vita è una presenza comune nella Via Lattea.

Nuove e vecchie tecnologie insieme

HWO sarebbe pensato per essere un telescopio ottico, da piazzare a L2, un punto di equilibrio gravitazionale che si trova a 1.5 milioni di km dalla Terra. Sarebbe sensibile alle lunghezze d’onda vicine all’infrarosso, del visibile e dell’ultravioletto e, oltre a cercare segnali di vita, sarebbe in grado di effettuare anche le più comuni analisi astrofisiche.

Come novità rispetto al telescopio James Webb, il suo più recente predecessore, ma anche rispetto al più vecchio Hubble, sarebbe attrezzato per il supporto e l’aggiornamento robotizzato: cioè, in caso che ci fosse bisogno di manutenzione o di integrare lo strumento con tecnologie più recenti, non sarebbe necessario inviare sul posto degli astronauti, ma sarebbe tutto meccanizzato.

Inoltre, per evitare ritardi e una lievitazione dei costi, la NASA intende sfruttare tecnologie già in fase di sviluppo o già sviluppate per altri progetti tipo il telescopio Webb o il Roman observatory’s cronograph.

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Foto: Reimund Bertrams@Pixabay

Una sfida più economica che tecnologica

La ricerca di vita extraterrestre grazie a questo nuovo telescopio non è l’unico progetto in cantiere della NASA. Nel 2027 vorrebbe lanciare in orbita anche il “Nancy Grace Roman Observatory”, un telescopio di 2.4 m di diametro pensato per scovare altri esopianeti e indagare la sfuggente energia oscura. Nel bilancio decennale, poi, sarebbero previsti anche HabEx e LUVOIR, altri due telescopi spaziali pensati per lo studio di pianeti extrasolari.

Si può intuire che i costi per realizzare tutto questo sono importanti. Lo scorso dicembre 2022, però, la NASA ha ricevuto un finanziamento di $ 1.51 miliardi per le sue ricerche in campo astrofisico per il 2023: il 4% in meno rispetto al 2022, e per l'appunto l'unica delle quattro divisioni scientifiche dell'agenzia ad aver avuto meno fondi.


Enrico Becchi
Enrico Becchi
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Scrittore, divulgatore scientifico, giornalista. Con quello che scrivo e racconto cerco di rendere le persone consapevoli di sé stesse e del mondo spaziando fra tanti ambiti, fra le scienze naturali e le scienze di frontiera.
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