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Un nuovo progetto per un’agricoltura a minor impronta ecologica

Ridurre l’impronta ecologica in agricoltura si può, misurando il carbonio delle produzioni di cereali e incentivando quelle a basse emissioni

Per favorire l’agricoltura a minor impronta ecologica Agtech unicorn Farmers Business Network (Fbn), una delle più grandi strat-up agtech sostenuta da venture capital, ha creato una nuova azienda agricola sostenibile. Si tratta di Gro Network (ora Gradable), che vuole essere una nuova opportunità per aiutare a ricompensare gli agricoltori per i loro sforzi nell’uso di pratiche sostenibili.

Impronta ecologica

Fbn e Gro Network per aiutare gli agricoltori

Per ridurre l’impronta ecologica in agricoltura Gro Network monitorerà l’impronta di carbonio di alcune specifiche colture. Tra i dati agricoli raccolti nel database sono comprese le informazioni sulle pratiche, l’uso di fertilizzanti e la lavorazione del terreno fornite dai coltivatori. In questo modo, grazie a un algoritmo, Gro Network e Fbn daranno una valutazione del carbonio attraverso un unico punteggio associato a uno staio di grano proveniente da una specifica azienda agricola. Il punteggio aiuterà i grandi acquirenti a procurarsi cereali di prima qualità e consentirà agli agricoltori con bassa impronta ecologica a guadagnare di più per i loro raccolti sostenibili. Ottenere redditi e premi extra potrebbe fare la differenza per gli agricoltori.

Quali problemi affrontano gli agricoltori?

Gli agricoltori stanno affrontando numerose difficoltà e questo incide sulla loro impronta ecologica. Anzitutto la recessione economica ha schiacciato le aziende agricole a conduzione familiare. Inoltre i prezzi del mais sono scesi, mentre quelli delle sementi e altri fattori come fertilizzanti e pesticidi non sono diminuiti. A ciò si aggiunge che spesso nell’attuale sistema agricolo per le colture principali, come mais e soia, i cereali vengono raccolti in depositi che non distinguono tra quelli coltivati con molte sostanze chimiche rispetto a quelli coltivati usando pratiche agricole più rispettose dell’ambiente. Il cambiamento potrebbe rappresentare una scelta rischiosa, perché al momento non c’è alcun incentivo a fare le cose in modo più sostenibile. L’attività di Gro Network potrebbe invece spronare gli agricoltori a farlo.

Gro Network e i biocarburanti

L’impronta ecologica non riguarda solo l’agricoltura. Il gigante dei biocarburanti Poet, è stato uno dei primi clienti di un progetto pilota avviato da Fbn. Ha acquistato 8 milioni di stai di mais dagli agricoltori in Sud Dakota e gli agricoltori hanno ottenuto un premio di circa 22 centesimi per staio di mais. Ma Fbn pensa che col progetto Gro Network gli agricoltori potranno ottenere nel tempo circa 10 centesimi in più a staio. I produttori di biocarburante e la legislazione statunitense stanno cercando soluzioni per ridurre le emissioni di carbonioFbn sta quindi cercando di far includere il punteggio dei cereali nelle valutazioni per produrre biocarburanti a emissioni di carbonio ancora più basse. Questo incentiverebbe finanziariamente anche gli agricoltori a fare scelte ambientali migliori.

Gro Network e gli altri mercati

L’impronta ecologica può essere ridotta anche per settori diversi dai biocarburanti. Per mercati diversi, come prodotti di consumo o alimenti per animali, i premi agli agricoltori varieranno in base al cliente e alla domanda di mercato. In ogni caso Gro Network tratterrà una piccola percentuale del premio come “ricompensa” per il lavoro svolto.

Per ridurre l’impronta ecologica e rispondere alle sfide climatiche di oggi, l’agricoltura può avere un ruolo importante ed è ciò che il programma Gro Network intende dimostrare. Inoltre permette di rispondere sempre più alle esigenze dei clienti e consumatori che cercano il più possibile la sostenibilità nei prodotti che acquistano.

REDAZIONE
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