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Transizione verso i veicoli elettrici: il mondo è pronto?

Nel mondo la transizione verso i veicoli elettrici è in corso, ma i problemi legati a materie prime, batterie e riciclo sollevano non pochi interrogativi.

Il mondo si sta preparando alla transizione verso i veicoli elettrici ma alcune criticità rimangono. Gli scienziati si interrogano su come risolvere le problematiche legate a recupero di materie prime, sostenibilità delle batterie e riciclo di queste ultime, ma le risposte non appaiono univoche. Le buone prospettive non mancano, ma ora agire con rapidità è un imperativo.

transizione verso i veicoli elettrici

Transizione verso i veicoli elettrici:

La transizione verso i veicoli elettrici è ormai alle porte. General Motors ha annunciato che smetterà di vendere modelli a benzina e a diesel entro il 2035, mentre Audi punta ad attuare tale linea entro il 2033. Diversi governi stanno, per altro, incentivando il cambiamento con finanziamenti e agevolazioni. Secondo BloombergNEF nel 2035 la metà dei veicoli venduti non potrà che essere elettrica. A creare maggiori problemi sarà, a quel punto, non più il carburante, ma la produzione di batterie. Una batteria standard agli ioni di litio del tipo NMC532 contiene, infatti, 8 kg di litio, 35 di nichel, 20 di manganese e 14 di cobalto, le cui estrazioni e lavorazioni implicano costi e conseguenze ambientali.

Transizione e materie prime:

Perché la transizione verso i veicoli elettrici possa rivelarsi sostenibile intervenire sui materiali necessari è vitale. Sostituire il litio appare una sfida. Il prezzo di una batteria da auto elettrica sembra, infatti, destinato a scendere sotto 100$/ kW·h entro il 2023 e le riserve di litio sono ancora consistenti. La produzione su vasta scala rischia, però, di non essere adeguatamente supportata e di far schizzare i prezzi. Il cobalto costituisce una problematica anche maggiore. La sua estrazione avviene per due terzi in Congo, per mano di lavoratori in condizioni disperate. Esso garantisce, però, la densità energetica delle batterie e trovare alternative non è semplice. Il nichel non è, invece, costoso quanto il cobalto, ma, in prospettiva, gli scienziati considerano comunque fondamentale un ridimensionamento.

Transizione e riciclo:

A costituire una parte essenziale della transizione verso i veicoli elettrici dovrà essere il riciclo. Gli impianti adibiti si stanno evolvendo nei Paesi in cui la produzione delle batterie stesse è fiorente, ovvero Giappone, Corea del Sud e Cina.  Qui Guangdong Brunp ricicla, per esempio, 120.000 t di batterie all’anno, sufficienti ad alimentare 200.00 auto. Joe Biden è, ora deciso a investire miliardi di dollari nel settore, mentre l’Europa si è prefissata standard ambiziosi da raggiungere entro il 2023. A spostare l’ago della bilancia rimane, però, ancora una volta l’aspetto economico. Rendere il riciclo più conveniente della produzione di batterie vergini è, dunque, la chiave.

Accogliere con entusiasmo la transizione verso i veicoli elettrici è semplice, ma farlo con cognizione di causa non lo è altrettanto. Perché la domanda di batterie al litio raggiunga i massimi livelli potrebbero essere necessari anni, soprattutto per via della loro longevità, ma ciò non deve illudere. Per non trovarci all’inseguimento dei veicoli da noi stessi creati, tenere un occhio sul cronometro che corre è un dovere.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.