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Il tempio Shri Saibaba, una cucina da 40.000 coperti al giorno

Stiamo parlando di uno dei più grandi refettori di tutta l’Asia, quello del tempio che sorge nella città di Shirdi, in India, dove ogni giorno si cucinano tonnellate di riso e verdure.

Il personale ammonta a circa 600 volontari, in questa cucina situatuata nel secondo paese più popolato del mondo, l’India. Il credo di queste persone, accolite del tempio Shri Saibaba, è semplice: ogni affamato ha diritto a potersi riempire lo stomaco, ogni assetato deve potersi dissetare.

La cucina tempio di Shri Saibaba

Un tempio refettorio tra i più grandi dell’Asia

Per quanto la parola tempio dia una sensazione di antichità quello sorto nella città di Shirdi ha visto la luce appena nel 2008, attorno alla precisa filosofia del suo fondatore, Saibaba, che considera ogni persona affamata come meritevole di un pasto. Basta questo, per il santone e i suoi seguaci, per sentirsi appagati dalla vita.

Il tempio refettorio tra i più grandi dell’Asia

Le cucine, immense soprattutto in relazione a quelle che potremmo immaginare in un ristorante medio, riescono a sfornare oltre 40.000 pasti ogni giorno. Per fare questo si inizia a lavorare alle 6.30 del mattino: gli operatori si districano in due turni in cui si trovano impegnate oltre 300 persone ciascuno. Tra cucina e sale sono circa 600 le persone che si impegnano per raggiungere un incredibile numero di pasti serviti.

Dal mattino fino a sera

Nelle sale dello Shri Saibaba si iniziano a servire i primi pasti già alle dieci del mattino, per poi concludere verso le tarda serata. Gli impegni sono diversi: c’è chi si occupa di pulire e mondare le verdure, chi apparecchia la tavola e chi ancora cuoce il pane. I pasti tendono ad essere diversi ogni giorno anche se l’impostazione di base viene mantenuta: verdura e legumi verdi, come i piselli, accompagnati da lenticchie, pane e riso.

Dal mattino fino a sera

I numeri di questa cucina sono impressionanti: quasi 3 tonnellate e mezza di pane, 2 tonnellate di verdure, quasi una tonnellata di lenticchie, con una mezza tonnellata di dolci per i più golosi. Anche l’ambiente è tenuto in grande considerazione, tanto che il tempio è il secondo progetto solare dell’Asia per dimensioni, basta pensare che il tetto è interamente coperto da pannelli solari. Così in unico luogo trovano riparo migliaia di bisognosi, confortati sia nello spirito che nel corpo.

Fonti: greatbigstory.com – omshirdisaibaba.blogspot.it

Matteo Buonanno Seves

Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.