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Tempeste raddoppiate in Africa Occidentale: colpa della deforestazione

Nelle foreste dell’Africa Occidentale le precipitazioni stanno mutando e, mentre le tempeste aumentano, la scienza punta il dito contro la deforestazione.

In uno studio pubblicato in Proceedings of the National Academy of Sciences la deforestazione è tornata al centro dell’attenzione e a essere sotto analisi è stato il suo impatto sulle tempeste. Gli scienziati si sono concentrati sulle foreste costiere dell’Africa Occidentale e hanno condotto un lavoro innovativo. L’abbattimento di grandi quantità di alberi è apparso in grado di alterare la circolazione atmosferica e ora capire come intervenire è vitale.

defoestazione tempeste

Lo studio sulla deforestazione

Che la deforestazione abbia un impatto sul cambiamento climatico è ormai noto. A essere meno conosciuto è il rapporto di tale fenomeno con le precipitazioni. Per approfondirlo un team di scienziati si è di recente concentrato sulle foreste tropicali, vicine alla costa, dell’Ovest dell’Africa. I ricercatori si sono serviti di fotografie satellitari molto dettagliate. Hanno così decretato in quali zone fossero state cancellate le più vaste aree forestali. Hanno poi utilizzato immagini satellitari che documentassero la formazione di nubi, ogni mezz’ora, tra il 1990 e oggi. Incrociando i dati sono, infine, riusciti a ricostruire i trend relativi ai cambiamenti nelle precipitazioni.

Deforestazione e tempeste

I dati raccolti hanno mostrato che la deforestazione ha sulle tempeste un impatto decisivo. Fra le zone analizzate, quelle sottoposte a disboscamento severo hanno visto le tempeste pomeridiane raddoppiare negli ultimi 30 anni. Quelle rimaste relativamente stabili hanno, invece, sperimentato un incremento del 30-40%. Ciò dipende dalla capacità della deforestazione di amplificare gli effetti del riscaldamento globale e di alterare, quindi, il sistema delle brezze marine. I venti vengono rafforzati. La quantità di umidità trasportata sulle zone dell’entroterra cresce e si sfoga in una pioggia diversa da quella quotidiana tipica di tali ambienti. La mancanza di alberi rende poi più probabili inondazioni e frane, come diverse tragedie hanno già dimostrato.

Capire e agire

Lo studio su deforestazione e tempeste apre nuove, inquietanti prospettive. I dati raccolti sull’Amazzonia avevano, finora, mostrato un trend diverso. Lì il disboscamento si traduce in una diminuzione delle precipitazioni, dovuta a un’alterazione nei cicli di traspirazione. Nel caso dell’Africa Occidentale, e di tutte le altre foreste tropicali costiere, invece, a fungere da serbatoio di umidità è l’oceano e l’effetto è, dunque, opposto. Tale dinamica mette in pericolo città importanti. Il rischio è, poi, l’innescarsi di un circolo vizioso. Le migrazioni verso zone risparmiate dai fenomeni meteo estremi porta a una progressiva distruzione di nuove aree verdi. Progredire nella ricerca per favorire la resilienza diventa fondamentale.

Riflettere sul rapporto tra deforestazione e precipitazioni è oggi inevitabile e i dati sulle tempeste in Africa Occidentale non fanno altro che ricordarcelo. Il 40% della popolazione mondiale vive nei pressi delle coste e intervenire per mitigare i rischi non può che essere considerata una priorità. Ancora una volta interferire con l’equilibrio naturale non sembra convenire proprio a nessuno.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.