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Tagliare gli alberi per salvare le foreste dal riscaldamento globale

Tagliare gli alberi per salvare le foreste dal riscaldamento globale

Può sembrare un controsenso ma tagliare gli alberi potrebbe essere la soluzione per salvare alcune foreste dal cambiamento climatico. Lo sostiene la scienza.

Lo studio condotto dall’Università di Granada, l’Istituto Andaluso di ricerca agricola e formazione, pesca, alimentazione e produzione biologica, in collaborazione con l’Istituto pirenaico di ecologia del Consiglio nazionale delle ricerche spagnolo ha mostrato come tagliare gli alberi potrebbe essere la soluzione per rendere le foreste più resistenti al riscaldamento globale. Meno competizione, infatti, renderebbe le piante più resistenti al clima e più sane.

Tagliare gli alberi per salvare le foreste nell’era del cambiamento climatico

Un risultato che potrebbe sembrare strano, ma sul quale ormai sembrano esserci pochi dubbi: tagliare gli alberi può salvare le foreste ad affrontare i rischi del cambiamento climatico. Lo studio spagnolo ha messo in luce come una minore densità di piante all’interno delle foreste consenta agli alberi di crescere più sani e resistenti anche alle condizioni climatiche. Per fare questo, gli studiosi hanno monitorato con attrezzature sofisticate la crescita di diversi esemplari di pini d’Aleppo. Quanto si è osservato è stato che gli alberi posizionati in aree meno popolate della foresta, differivano significativamente da quelli posti in zone più popolose.

Le piante, nelle aree più rade, mostravano un tasso di crescita maggiore e un migliore grado di salute. La loro resistenza al caldo e alla siccità risultava più elevata, rendendoli meno sensibili a situazioni di stress ambientale. La recente scoperta del team di ricerca spagnolo può apparire un controsenso, specialmente al giorno d’oggi in cui la riforestazione massiva è stata individuata come una delle possibili soluzioni per porre un freno al cambiamento climatico, riducendo l’inquinamento atmosferico. Tuttavia, in aree particolarmente soggette all’inasprimento climatico - specialmente nei periodi più caldi dell’anno - come quelle nel mediterraneo occidentale, oltre al numero, sarebbe bene considerare la salute e la resistenza degli alberi.

Foreste più rade permetterebbero agli alberi di crescere sani e forti, garantendo una maggiore solidità dell’ecosistema e, perché no, un suo migliore contributo alla lotta al cambiamento climatico. Anche parlando di boschi, non si può considerare la quantità trascurando la qualità.


Fabrizio Inverardi
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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.
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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.
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