FoodScienza

Super grano che cresce più velocemente, dalla NASA l’ispirazione

Super grano, dei ricercatori australiani hanno ideato una tecnica in grado di triplicare la sua velocità di crescita. Niente OGM, il segreto è nella luce.

Il super grano potrebbe essere la risposta alla previsione di quasi dieci miliardi di persone sul pianeta entro il 2050, la necessità di sviluppare nuove e più efficienti tecniche agricole per soddisfare l’incremento della domanda alimentare è diventata la necessità numero uno. La corsa degli scienziati allo sviluppo di piante e animali geneticamente modificati con un apporto nutrizionale e una resistenza migliori è già iniziata da tempo ma, una nuova frontiera potrebbe aprirsi presto: si chiama speed breeding ed è ispirata direttamente alle ricerche fatta dalla NASA sulla possibilità di coltivare piante a gravità zero durante le missioni spaziali.

Super Grano

Il segreto è la luce

Se piante succhia carbonio dal valore nutrizionale aumentato, fattorie verticali, allevamenti d’insetti o addirittura carne cresciuta in laboratorio non dovessero bastare a soddisfare la crescita esponenziale della popolazione, una mano potrebbe arrivare dall’Università di Sydney e dall’Università del Queensland in Australia dove ricercatori, ispirandosi a oltre dieci anni di ricerche dell’agenzia spaziale americana, hanno ideato una nuova tecnica in grado di velocizzare la crescita del grano di quasi tre volte. Incredibilmente non è niente di nuovo né tantomeno manipola la pianta a livello genetico con risultati imprevedibili a lungo termine: si tratta semplicemente di un regime particolare di illuminazione a LED in grado di iper-stimolare la fotosintesi attraverso l’utilizzo di specifiche lunghezze d’onda.

Illuminazione Super Grano

Da tre a sei volte più veloce

Attraverso un sistema di lampade in serra appositamente progettato, il team australiano è riuscito a far crescere sei generazioni di grano, ceci e orzo in un singolo anno triplicando di fatto il raccolto rispetto alle altre coltivazioni in serra. Una coltivazione in serra di queste piante arriva infatti generalmente a due o, nei migliori casi, a tre generazioni all’anno mentre una coltivazione tradizionale in campo all’aperto produce una singola generazione dovendo rispettare i cicli delle stagioni. Secondo i ricercatori la tecnica funziona anche per arachidi, amaranto, lenticchie e può essere affinata per funzionare con girasoli, pepe e ravanelli. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Nature Plants.

Dal laboratorio al campo

La critica principale a simili strumenti per la velocizzazione dei raccolti è che la pianta cresciuta in questo modo di solito risulta più piccola del normale con pochi semi e quindi poco valore nutrizionale. I risultati della ricerca australiana tuttavia hanno prodotto piante dall’aspetto non solo sano ma addirittura con più semi del previsto aprendo interessanti prospettive per l’intero comparto agricolo. La sfida infatti è riprodurre la tecnica su larga scala in modo economicamente sostenibile.

Speed breading Super Grano

Se l’applicazione sul campo è per ora ancora lontana, la capacità di crescere con rapidità i raccolti ha già suscitato l’interesse degli studiosi di genetica desiderosi di ridurre esponenzialmente i tempi di ricerca sugli OGM grazie ad una tecnica in grado di triplicare la velocità di crescita della pianta. Insomma un circolo virtuoso in grado di affrontare la sfida di una Terra sempre più affamata.

Fonti: New Atlas – ABC

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.