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La storia dell’Happy Meal di McDonald’s

40 anni fa inizia la storia dell’Happy Meal di McDonald’s, un’idea di marketing che negli anni si è trasformata in un’icona.

Parlare della storia dell’Happy Meal di McDonald’s significa tornare indietro al 1979, due anni dopo che la prima idea del progetto di marketing fu proposta internamente. Da quel giorno, e nei 40 anni successivi, la famigliare confezione del gigante dei fast food si è trasformata in icona, soprattutto grazie alle sorprese che conteneva: marchi famosi in tutto il mondo come Lego o Disney si sono uniti al progetto, attirando moltissimi bambini. Non senza qualche controversia.

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Foto da Instagram / McDonald’sitalia

McDonald’s e Happy Meal, la nascita di un mito

L’uomo di McDonald’s che diede vita alla storia dell’Happy Meal si chiama Dick Brams, oggi conosciuto in tutto il mondo dagli appassionati del brand come una sorta di figura mitica. Nel 1977 era un semplice manager regionale, quando ebbe l’idea di lanciare un pacchetto dedicato ai più piccoli, che attirasse la loro attenzione. Due anni dopo, nel 1979, uscì il primo Happy Meal, un pasto contenuto in un cartone che assomigliava in tutto e per tutto ad un tendone da circo, una strategia compatibile con la mascotte dell’azienda, Ronald McDonald.

Nella storia dell’Happy Meal di McDonald’s le possibili combinazioni del menù non sono cambiate molto, a parte l’introduzione delle Chicken McNuggets nel 1983. Ma il pezzo forte di questa offerta rivolta ai più piccoli furono, e sono tutt’ora, le sorprese: gadget e giocattoli di piccole dimensioni con un tema sempre diverso, ogni volta diversi con un’ampia possibilità di collezione. Nell’arco degli anni il successo di McDonald’s riuscì a convincere giganti dei giocattoli a collaborare, al punto che marchi come Hello Kitty, Lego, Teletubbies e G.I. Joe sponsorizzarono sorprese all’interno degli Happy Meal.

Come abbiamo anticipato, la storia dell’Happy Meal di McDonald’s non è semplicemente la storia di un’offerta di una catena di fast food, ma di un vero e proprio fenomeno culturale, diffuso al punto da avere dei fan club ufficiali. Allo stesso tempo, però, si sono sollevate voci critiche su questo menù dedicato ai bambini, soprattutto per via delle sorprese, accusate di attirare i più piccoli verso pasti considerati poco sani. Ad un certo punto la contea di Santa Clara vietò addirittura di regalare sorprese assieme ai menù. In risposta McDonald’s iniziò a creare Happy Meal più sani, con frutta, verdura, succhi di frutta e un conteggio delle calorie più contenuto.

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