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Stelle marine a rischio: la crisi climatica le sta sterminando

Una moria di massa sta mettendo le stelle marine a rischio ormai da anni. Ora uno studio ha dimostrato che la causa è il riscaldamento globale.

Le stelle marine stanno morendo in massa da anni, ma la causa si è rivelata a lungo un mistero. Un recente studio ha mostrato che non si tratta di una malattia, ma di una conseguenza del cambiamento climatico. Le specie di stelle marine a rischio sono ormai molte e la strada è ancora lunga, ma la ricerca ha offerto un interessante cambio di prospettiva.

Stelle marine a rischio

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La situazione drammatica:

Nell’Oceano Pacifico sono diverse le specie di stelle marine a rischio. Dall’Alaska al Golfo del Messico, infatti, una misteriosa moria sta minacciando questi animali fin dal 2013. Questo fenomeno, finora noto come “Sindrome del deperimento delle stelle marine” porta gli echinodermi a “sgonfiarsi”, finendo per essere ridotti a una specie di melma. Prima sperimentano rigonfiamenti, decolorazione, degenerazione dei tessuti, nonché arricciamento dei raggi. L’alto numero di stelle marine morte è stato un problema per gli ambienti di appartenenza. Queste hanno infatti un ruolo fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi e la loro diminuzione ha causato alterazioni nella catena alimentare.


La causa:

Dopo aver creduto per anni che a mettere le stelle marine a rischio fosse una malattia marina, la scienza è arrivata a una conclusione diversa. Secondo uno studio condotto da un team della Cornell University, infatti il problema è il riscaldamento globale. A causa della temperatura degli oceani in aumento, infatti, nei mari c’è un’anomala proliferazione di materia organica. Scarti di micro alghe, escrezioni di zooplancton e organismi in decomposizione, permettono ai batteri di proliferare. Alcuni di questi consumano molto ossigeno. Le stelle marine, ha spiegato Hewson, leader dello studio, respirano grazie alle papule, che raccolgono l’ossigeno nell’ambiente. Quando questo gas nell’ambiente non è sufficiente, finiscono per soffocare e, praticamente, affogare.

Un cambio di prospettiva:

Lo studio ha dato alla situazione delle stelle marine a rischio un nuovo significato. Gli esperti hanno infatti spiegato che l’ipotesi della malattia appariva prima perfettamente logica. Le stelle marine sane nei pressi di quelle morte, infatti, manifestavano in breve gli stessi disturbi. In realtà la materia in decomposizione favoriva il proliferare dei batteri e l’ambiente diventava presto povero di ossigeno. Hewson ha affermato che la ricerca sposta il discorso dal piano della patogenesi a quello dell’ecologia. Tutti questi fattori sono infatti parte di un effetto domino e ora gli scienziati dovranno esaminare anche organismi che, apparentemente innocui, possono alterare l’equilibrio.

Gli autori dello studio hanno specificato che il lavoro è ancora lungo. La vicenda delle stelle marine a rischio, però, è purtroppo emblematica. Abbiamo alterato il pianeta in modo talmente profondo che a volte le conseguenze sono sorprendenti anche per gli scienziati. Forse, comunque, davanti alla prossima cartolina raffigurante una stella marina colorata e sana, un sorriso non sarà proprio la prima reazione.

REDAZIONE
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