Starbucks chiuderà 8000 negozi negli Stati Uniti per 24 ore

La notizia ha sorpreso tutti: Starbucks chiuderà 8000 negozi negli Stati Uniti per 24 ore. Accadrà il 29 maggio, e la scelta, per molti estrema, è dettata dal bisogno di formare gli oltre 175.000 dipendenti coinvolti su tematiche di stampo razziale. A scatenare un’ondata di proteste contro il famoso marchio è stato l’arresto di due ragazzi afroamericani avvenuto in uno dei loro locali.
Starbucks e i due giovani afroamericani
Partiamo dal principio: due ragazzi afroamericani sono entrati in un locale della catena Starbucks e hanno chiesto di poter usare il bagno. Un impiegato si è rifiutato di farglielo usare perché non avevano acquistato nulla, ma a quel punto i due hanno deciso di sedersi comunque ad un tavolo. Quando si sono rifiutati di lasciare il locale i dipendenti della catena hanno chiamato la polizia che ha poi effettuato l’arresto dei due.
Tutta la scena è stata ripresa in un video che in poche ore ha fatto registrare 10 milioni di visualizzazioni su Twitter, contenente anche la scena dell’arresto vero e proprio. Il problema è che nessuno ha capito il motivo di un gesto tanto grave. Le proteste si sono accese quasi immediatamente e appena due giorni dopo Starbucks ha pubblicato le sue scuse.
Starbucks chiuderà 8.000 negozi per 24 ore
Per rendere inequivocabile la sua presa di coscienza riguardo al problema l’azienda ha deciso di chiudere 8.000 dei suoi punti vendita negli Stati Uniti per organizzare una giornata di formazione per il suo personale. Secondo molti esperti la mossa di Starbucks è un segnale molto forte: l’azienda è sempre stata impegnata sul fronte dell’uguaglianza e inclusività, facendo dei suoi locali dei punti per tutti dove trovarsi.
Il danno alla reputazione del marchio è stato ritenuto evidente, per questo il segnale di risposta doveva essere altrettanto eclatante. La domanda a questo punto sorge spontanea: quando il 29 maggio i clienti di Starbucks troveranno il locale preferito chiuso, come la prenderanno?
