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Starbucks chiude 150 caffetterie e crolla in Borsa

Starbucks, dopo il peggior trimestre da 9 anni, chiude 150 caffetterie e crolla in Borsa. Il colosso normalmente tende a chiudere i 50 peggiori locali dell’anno, ma quest’anno triplica.

La catena di caffetterie Starbucks chiuderà 150 locali, notizia che ha provocato un crollo in Borsa inaspettato. In realtà si tratta di una piccola goccia nel numero di locali posseduti dal gigante, circa 27.000, ma si tratta comunque del triplo dei locali che normalmente vengono chiusi alla fine di ogni anno. Non si sa ancora se questo cambierà i piani dell’azienda per il nostro paese.

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Chiudere 150 caffetterie per rilanciare le vendite

Sembra che Starbucks stia avendo molti rallentamenti per quanto riguarda le vendite, al punto che la multinazionale ha deciso di chiudere 150 punti vendita. Sembra che sia un momento altalenante per l’azienda, che da una parte è riuscita a stringere un accordo con Nestlé, dall’altra è costretta a chiudere 8.000 locali per 24 ore negli Stati Uniti.

Normalmente Starbucks chiude 50 locali ogni anno, quelli che registrano il peggior risultato nelle vendite, ma il triplicarsi del numero quest’anno ha fatto spaventare la Borsa. Il titolo ha perso in poco tempo il 6,3%. È molto probabile che a breve verranno lanciate dalla compagnia alcune strategie per riprendersi dal duro colpo.

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