AmbienteFood

Spreco alimentare, 212mila prodotti salvati nel 2021 grazie a Too Good to Go

In concomitanza con la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare del 5 febbraio, l’app comunica i risultati del suo Patto di sensibilizzazione.

Anche il cibo che finisce nel cestino impatta negativamente su clima e ambiente. È proprio per sensibilizzare su questo tema che è stata istituita la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare del 5 febbraio. In questa battaglia è impegnata da anni Too Good To Go, l’applicazione per smartphone che permette agli utenti di comprare a prezzo ridotto cibo che a fine giornata verrebbe buttato da ristoranti e supermercati. In concomitanza con la Giornata Nazionale, l’app ha reso noto un primo bilancio del suo Patto contro lo Spreco Alimentare, progetto che ha coinvolto aziende ed enti del terzo settore.

In concomitanza con la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare del 5 febbraio, l’app comunica i risultati del suo Patto di sensibilizzazione

Cos’è Too Good To Go

Too Good To Go è un’app nata nel 2015 in Danimarca con l’obiettivo di combattere lo spreco alimentare. Oggi è scaricabile in 17 Paesi, Italia compresa. Permette a bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati e hotel di recuperare e vendere online a prezzi ribassati cibo invenduto, confezionato nelle Magic Box, borsette che contengono una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo. Qualcosa “troppo buono per essere buttato”, traduzione italiana del nome dell’applicazione.

Nel nostro Paese, Too Good To Go è stata lanciata in oltre 80 città, conta più di 5 milioni di utenti e, secondo i dati riportati dall’azienda, ha consentito di salvare 6 milioni di pasti e di non emettere in atmosfera oltre 14 milioni di chili di Co2 equivalente. Quando si butta del cibo nel cestino bisogna pensare infatti che per la sua produzione è stato prodotto inutilmente dell’inquinamento e altrettanto inutilmente sono state impiegate risorse importanti come l’acqua.

Il Patto contro lo spreco alimentare

A inizio 2021, Too Good To Go ha lanciato il Patto contro lo Spreco Alimentare, un’alleanza in cui ha coinvolto 25 partner tra aziende, enti del Terzo settore e organizzazioni di consumatori. L’intento del Patto è quindi quello di coinvolgere realtà diverse con l’obiettivo di portare il tema sempre più al centro del dibattito pubblico e privato, attraverso azioni concrete e di sensibilizzazione. Sono previsti una serie di impegni basati su cinque punti fondamentali: “Etichetta Consapevole”, “Azienda Consapevole”, “Consumatore Consapevole”,” Supermercato contro lo Spreco” e “Fabbrica contro lo Spreco”.

Le aziende di questo gruppo hanno sottoscritto almeno un’azione di sensibilizzazione (tra “Azienda Consapevole” e “Consumatore Consapevole”) e almeno un’azione concreta (tra “Etichetta Consapevole” e “Supermercato/Fabbrica contro lo Spreco”), con l’obiettivo di incidere positivamente sul contrasto dello spreco alimentare a 360 gradi. Dell’alleanza fanno parte Carrefour, CIRFOOD, Danone, Fruttagel, Granarolo, Gruppo Montenegro, Gruppo VéGé, Ikea, Kraft Heinz, La Marca del Consumatore, Mare Aperto, NaturaSì, Nestlé, Peroni, Raspini Salumi, Salumi Pasini, Unilever, Wami, Bauli, Cameo, Gruppo Felsineo, Raineri e Sperlari.

I risultati

In vista della Giornata contro lo Spreco Alimentare 2022, Too Good To Go ha voluto tracciare un bilancio di questo Patto. L’app e le aziende aderenti hanno contribuito a salvare 368mila Magic Box e 212mila prodotti, specificare meglio il significato del termine minimo di conservazione (Tmc) su 10 milioni di confezioni arrivate sugli scaffali e sensibilizzato 1,5 milioni di persone tra dipendenti e consumatori raggiunti da webinar, eventi e campagne di comunicazione. In più, all’interno dell’azione “Fabbrica contro lo Spreco Alimentare” e grazie al supporto di Croce Rossa Italiana al progetto, sono stati salvati e donati alle persone più fragili 145mila euro di prodotti alimentari. Per il 2022, l’obiettivo è di intensificare questa attività.

Consigli e pratiche antispreco

Secondo il progetto Fusions dell’Unione europea, il 17 per cento dello spreco alimentare in Europa avviene in fase di distribuzione e vendita al dettaglio e il 19 per cento in fase di lavorazione. Ma ben il 53 per cento si verifica tra le mura di casa. Per questo Too Good To Go ha deciso di proporre anche un Patto con i consumatori che, il 5 febbraio, sarà lanciato con un video realizzato in collaborazione con lo youtuber Guglielmo Scilla, in arte willwoosh.

Nel suo vademecum, l’app consiglia di pianificare la spesa con creatività (organizzare i pasti, acquistare cibi deperibili in minor quantità ma con maggiore frequenza e usare la fantasia per riutilizzare gli avanzi e i prodotti in scadenza) e imparare a leggere le date di scadenza (conoscere la differenza tra la data di scadenza e il termine minimo di conservazione e usare i sensi per controllare la qualità dei prodotti con Tmc).

Un’altra buona abitudine da acquisire è la scelta dei prodotti brutti, ovvero frutta e verdura con un aspetto insolito, in modo da aiutare a generare una domanda ed evitare che questi prodotti vengano scartati in fase di selezione. Infine, bisogna imparare a conservare bene gli alimenti nel frigo e nella dispensa, ad esempio posizionando i prodotti in modo da verificare quali sono quelli da consumare prima e prolungare la loro vita mettendoli in frigorifero e in congelatore in modo corretto.

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Giornalista, ex studente della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi. Osservatore attento (e preoccupato) delle questioni ambientali e cacciatore curioso di innovazioni che puntano a risolverle o attenuarne l'impatto. Seguo soprattutto i temi legati all'economia circolare, alla mobilità green, al turismo sostenibile e al mondo food