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Sorella dell’origano: la maggiorana

Questa pianta aromatica è molto impiegata nella cucina mediterranea ed era conosciuto fin dall'antichità, tanto da comparire in alcuni trattati, per il suo inebriante profumo.


Abbiamo già scritto qualche riga parlando di origano (leggi il nostro articolo), una delle erbe aromatiche forse più caratteristiche della nostra gastronomia mediterranea, e già in quel momento avevamo accennato a una sua parente stretta, la maggiorana, pianta dall’inebriante profumo, già cara alle antiche popolazioni del nostro mare.

Un accenno di storia

Il significato del nome di questa pianta non è chiaro: alcuni credono significhi “erba persa o persia”, dalla sua origine geografica e dal fatto che senza cure attente tende a morire facilmente; per altri invece dovrebbe tradursi con “splendore di montagna”, per la sua attitudine a crescere su terreni impervi e la bellezza dei suoi fiori. Quello che è certo è che sia una delle piante perenni più impiegate sulle sponde del Mediterraneo, dove il clima estivo e arido si sposa perfettamente con gli inverni miti e piovosi. In origine era simbolo di felicità e veniva impiegata probabilmente già dai greci, sicuramente dai romani, addirittura un vecchio trattato ne parla così: “È forse per la piacevolezza del suo odore che la maggiorana è pianta tanto grata alle donne, che non ve n’è quasi alcuna che non la pianti e curi con diligenza negli orti o in vasi… Il succo distillato della maggiorana, introdotto nell’orecchio in piccola quantità, ne elimina i dolori nonché i sibili fastidiosi e giova per la sordità; aspirato per il naso toglie dalla testa l’umor flemmatico, purifica e conforta il cervello”.

Occhio al calore

zaatar

Gli impieghi culinari di quest’erba aromatica sono i più svariati anche grazie al suo aroma intenso ma allo stesso tempo dolce e leggermente amarognolo. In generale, la maggiorana si sposa benissimo con un’ampia varietà di prodotti, tra cui molti di questi di provenienza ligure, terra che apprezza particolarmente questa pianta. Ingrediente importante delle Erbe di Provenza e anche dello Za’atar (nella foto), una miscela di origine araba, usata principalmente per aromatizzare delle particolari focaccine alle erbe. Una accortezza è importante però: il calore può deteriorare il prodotto, rovinando i suoi aromi e le proprietà, quindi attenzione ad utilizzarla solo a fine cottura o direttamente dopo l’impiattamento.

Qualche proprietà

Qualche proprietà

La maggiorana è molto ricca di vitamina C, olii essenziali e olio rosmarinico, nonché utile nel trattare un’ampia varietà di problematiche grazie alle sue proprietà calmanti, stomatiche, aromatiche, sedative ed espettoranti. È l’impiego sotto forma di tisana a dare il meglio di sé quando si tratta di alleviare alcuni tipi di dolore come quelli mestruali o ai denti. Le infiorescenze poi vengono impiegate per la loro capacità di stimolare la secrezione di succhi gastrici, oltre a favorire il rilassamento della muscolatura dell’apparato digerente. L’olio essenziale infine è utile contro i dolori reumatici e le nevralgie. Insomma, un discreto toccasana per tutti, dalle sfaccettate proprietà e dal profumo incantevole, un’erba aromatica che non può mancare in una cucina che si rispetti.

Fonti: Valentiniarredamenti – Thetasterevelation – Wikipedia

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