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Sensori per alveari: la tecnologia in soccorso delle api

Sensori per alveari: la tecnologia in soccorso delle api

La salute degli alveari preoccupa gli apicultori e, mentre la crisi è sempre più profonda, la tecnologia potrebbe rivelarsi una risorsa fondamentale.

Le api sono parte essenziale della vita del pianeta, ma le minacce alla loro sopravvivenza sono moltissime. Controllare la salute degli alveari non è per gli apicultori semplice, ma oggi la tecnologia è pronta a fornire nuove armi. I sensori per il monitoraggio a distanza si stanno moltiplicando e, anche se la strada è ancora lunga, le prospettive sono buone.

alveari

Apicultori e alveari:

Per gli apicultori mantenere i propri alveari in salute è fondamentale. A fornire loro un guadagno è sia la produzione di miele, sia la capacità d’impollinazione degli insetti. Solo nel 2018 in California sono state trasportate 1.8 milioni di colonie di api per l’impollinazione delle mandorle, per un valore di 200 $ ad alveare. Tra aprile 2020 e aprile 2021, però, gli apicultori americani hanno perso il 45.5% delle colonie. Le api utilizzate per l’impollinazione vengono sottoposte a enorme stress. Il trasporto le prova moltissimo e spesso, nel luogo prestabilito, trovano come unico nutrimento i fiori del raccolto da impollinare. Ciò indebolisce il loro sistema immunitario e pesticidi o malattie fanno il resto.

Sensori per alveari:

A semplificare la vita degli apicultori contribuisce la tecnologia. Sono stati, infatti, sviluppati sensori per alveari, delle dimensioni di smartphone, in grado di monitorare temperature, umidità, presenza di specie invasive e altre variabili, e di combinarle poi tra loro. Il controllo da remoto permette di risparmiare tempo, lavoro e risorse, nonché di dare allarmi precoci e agire tempestivamente. ApisProtect, azienda irlandese, afferma che i propri sensori consentono di individuare gli alveari più deboli e di reindirizzare coerentemente gli sforzi. William Meikle, entomologo, ha, poi, ideato una tecnologia per rilevare dati relativi a flussi, peso degli alveari e, quindi, flussi e abitudini degli insetti. Questi possono poi essere confrontati con informazioni su cicli di fioritura, uso di pesticidi o tendenze meteo.

In soccorso delle api:

Tutelare gli alveari non è facile. Secondo molti i nuovi sensori non offrono nessuna garanzia e, lungi dall’essere una soluzione, si pongono come tampone temporaneo a un sintomo. Alcuni apicultori preferiscono, poi, continuare a raccogliere dati in prima persona, per non tradire le componenti di problem solving e decision making insite nell’attività. Matt Halbgewachs di American Honey Producers Association ha poi specificato che attualmente, a causa dei prezzi, un ampio impiego dei sensori è ancora inverosimile. Itai Kanot, fondatore della start-up BeeHero ha però sottolineato che monitoraggio e sistemi di allarme precoci costituiscono il primo passo in risposta all’emergenza in corso.

Tutelare gli alveari dovrebbe essere considerata una priorità. Le api stanno subendo l’impatto di crisi climatica e urbanizzazione in modo drammatico e, presto, a fare le spese della loro crisi potremmo proprio essere noi uomini. Rendersi conto dell’urgenza è fondamentale. Imparare a non dare per scontato nemmeno un basso ronzio lo è altrettanto.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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