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Il rosmarino fa veramente bene alla memoria?

In molti sostengono che il rosmarino faccia bene alla memoria, addirittura Shakespeare nel suo Amleto descrive così l’erba aromatica. Ma cosa dice la scienza a riguardo?

Si dice che il rosmarino faccia bene alla memoria, una convinzione che affonda le sue radici nella storia e nel folklore popolare, fin dal medioevo. Ancora oggi viene considerato un rimedio molto popolare, al punto che si può leggere che il profumo del rosmarino aumenterebbe la memoria di una persona fino al 75%. Eppure esistono diverse ricerche scientifiche che sostengono qualcosa di molto diverso.

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Il rosmarino tra mito e realtà

Nonostante la capacità del rosmarino di aumentare la memoria delle persone si perda nei secoli passati, basti pensare all’Amleto di Shakespeare, un nuovo interesse verso questa proprietà è tornato alla luce nel 2013, grazie ad un meeting annuale della British Psychology Society. In quella occasione uno studente presento un esperimento, svolto su un campione di 66 persone, in cui si cercava di dimostrare le qualità dell’erba aromatica.

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Nonostante lo studio non fosse stato analizzato da altri scienziati, e il campione si presentasse come molto ristretto, molte testate hanno rilanciato la notizia. In poco tempo la ricerca è servita per confermare quanto la tradizione aveva suggerito da secoli, alimentando una credenza senza però darle veramente una conferma scientifica. Diversi esperti non hanno mancato di farsi sentire riguardo a questo argomento, sottolineando come, in realtà, mancassero molte certezze a riguardo.

Eppure qualche indizio su un possibile effetto benefico del rosmarino sulla memoria gli scienziati lo hanno trovato: l’eucaliptolo, conosciuto anche come 1,8-cineole, è una molecola che partecipa al profilo aromatico della pianta e potrebbe avere interessanti proprietà legate alle performance cognitive. In uno studio intitolato «Plasma 1,8-cineole correlates with cognitive performance following exposure to rosemary essential oil aroma» gli scienziati hanno approfondito la relazione tra questo composto e una maggiore concentrazione.

Insomma, anche gli esperti sono divisi in merito alle proprietà del rosmarino sulla memoria, saranno necessari ulteriori studi prima di riuscire a capire, esattamente, quali siano i limiti e i vantaggi di questa erba aromatica. Nel frattempo, meglio prendere certe uscite un po’ troppo eclatanti con le pinze.

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