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Respirare con la bocca durante la notte: problemi e soluzioni

Un recente studio dimostra quanto respirare con la bocca nel sonno possa essere dannoso per la salute. Fortunatamente i sistemi per evitarlo sono molti.

Respirare con la bocca durante il sonno è un automatismo molto comune. Grazie a un esperimento condotto dagli scienziati della Stanford University ora questo fenomeno può essere analizzato nel dettaglio. Dalla ricerca è emerso che le conseguenze, a breve e lungo termine, che questa pratica ha sull’organismo sono molteplici. Nella maggior parte dei casi, comunque, possono essere adottati una serie di semplici accorgimenti per tornare a una corretta respirazione.

Respirare con la bocca durante la notte: problemi e soluzioni

Lo studio e l’esperimento

Durante le ricerche per il suo ultimo libro, Nestor, giornalista americano, ha lasciato che gli scienziati della Stanford University gli chiudessero il naso con tappi di silicone. Ha poi vissuto in questa condizione per dieci giorni, sottoponendosi a test continui. I risultati sono stati allarmanti. La sua pressione arteriosa è aumentata sensibilmente, e il suo ritmo cardiaco si è fatto irregolare. Durante il sonno Nestor ha russato in modo continuo e si sono verificate importanti apnee ostruttive. La stanchezza lo ha accompagnato per tutto l’intervallo di tempo.

Conseguenze e cause del russare

Nel momento in cui ci sdraiamo l’afflusso di sangue ai vasi sanguigni del naso aumenta e questo comporta una sensazione di congestionamento. Siamo allora portati a credere che respirare con la bocca sia la soluzione, ma non fa altro che peggiorare le cose. In primo luogo la qualità del sonno ne risente e possono insorgere apnee di diversa gravità. Questo può provocare una diminuzione del livello di ossigeno nel sangue e può sfociare in una stanchezza continua. Respirare con la bocca durante il sonno causa poi mal di gola, una maggior predisposizione alle carie e un continuo stress per l’organismo. A provocare tutto ciò possono essere diversi fattori. Tra i principali vi sono: allergie, deviazione del setto, o una cattiva digestione.

Possibili soluzioni al russare

Non è semplice rendersi conto che si respira con la bocca durante la notte perché le apnee non comportano un immediato risveglio. Sono sempre di più, tuttavia, gli specialisti che si occupano di questo fenomeno e che forniscono indicazioni su come arginarlo. Il dottor Park, per esempio, specialista in medicina del sonno, afferma che è estremamente importante “prendersi cura del proprio naso”. Un rimedio si potrebbe dunque individuare in frequenti lavaggi con soluzione salina. Anche evitare di mangiare prima di andare a letto è fondamentale, perché impedisce che il sonno venga turbato dalla digestione. Negli ultimi tempi sono stati poi messi in commercio economici dispositivi che forniscono una soluzione meccanica al problema. Si tratta di piccoli cerotti da applicare sulle labbra perché non possano essere aperte.

Respirare con la bocca durante la notte non è insomma un’abitudine incorreggibile. Per evitare di trovarci nella situazione estrema sperimentata da Nestor occorre prestare attenzione ai segnali del nostro corpo. Il respiro non è un processo scontato e spetta a noi attuare le giuste strategie perché tutto funzioni nel modo migliore.

REDAZIONE
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